Falkenberg Farewell

Falkenberg Farewell
di Jesper Ganslandt

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In una cittadina svedese sul mare, la Falkenberg del titolo, cinque amici guardano al loro futuro ma non riescono a staccarsi dal loro passato. A un certo punto uno tra loro si ucciderà e questo porterà tutti a guardarsi meglio e crescere. Per questa opera prima del ventottenne Ganslandt si è speso addirittura il nome di Terence Malick ma il risultato ricorda molto di più Gus Van Sant (e i corpi sembrano fotografati da Bruce Weber). Nulla di male, sia chiaro, avere dei modelli è inevitabile e il tutto sta nello sceglierli bene. I personaggi però sembrano solo corpi e il film, pur piacevole e interessante, lascia una sensazione di incompiutezza.

(Roberto Rippa)

Falkenberg Farewell
(Svezia, 2006)
Regia: Jesper Ganslandt
Sceneggiatura: Jesper Ganslandt, Fredrick Wenzel
Musiche: Erik Enocksson
Fotografia: Fredrick Wenzel
Montaggio: Jesper Ganslandt, Michal Leszczylowski
Interpreti principali: Holger Eriksson, David Jonsson, John Eriksson, Jesper Ganslandt, Jorgen Svensson
35mm
91’

Daratt

Daratt
(titolo italiano: Daratt - La stagione del perdono, Ciad-Francia-Belgio-Austria, 2006)
di Mahamat-Saleh Haroun

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Ciad: il giovane Atim parte, spinto dallo zio, dalla campagna alla volta della capitale per incontrare e uccidere il criminale di guerra che ha ucciso anni prima suo padre.
Quando lo incontra, scopre che è un panettiere malato e, malgrado la giovane moglie, solo e prigioniero dei fantasmi del passato. Affezionatosi a Atim, gli da un lavoro e lo ospita. Il loro rapporto modificherà profondamente entrambi. Un film, del regista del documentario Bye Bye Africa del 1999, che parla di vendetta, desiderio di rivalsa e di perdono. Un film semplice e profondo.

(Roberto Rippa)

Daratt
(titolo italiano: Daratt - La stagione del perdono, Ciad-Francia-Belgio-Austria, 2006)
Regia, soggetto e sceneggiatura: Mahamat-Saleh Haroun
Musiche: Wasis Diop
Fotografia: Abraham Haile Biru
Montaggio: Marie-Helene Dozo
Interpreti: Ali Bacha Barkai, Youssouf Djaoro, Aziza Hisseine
35mm
95’

Trigon films

When the Leeves Broke

When the Leeves Broke - A Requiem in Four Acts
di Spike Lee

When the Leeves Broke01

Lo scorso anno, mentre l'uragano Katrina devastava New Orleans, Spike Lee era a Venezia a presentare il progetto collettivo All the Invisible Children, di cui firma uno tra gli episodi più belli. In quella occasione, addolorato per ciò che stava accadendo, promise che se ne sarebbe occupato. Il frutto di quella promessa consiste in un documentario della durata di quattro ore e trentacinque minuti prodotto dalla rete HBO in cui Lee ci mostra ciò che è rimasto dei luoghi e lascia la parola alla gente che di quel dramma è stata, e continua ad essere, vittima. Un'opera dolorosa, vera e necessaria che mette a nudo le contraddizioni degli Stati Uniti.

(Roberto Rippa)

When the Leeves Broke - A Requiem in Four Acts
(USA, 2006)
Regia: Spike Lee
Musiche: Terence Blanchard
Fotografia: Cliff Charles
Montaggio: Sam Pollard, Geeta Gandbhir, Nancy Novack
35mm
240'

Montaggio di alcune scene del film (da YouTube)

World Trade Center

World Trade Center
di Oliver Stone

John McLoughlin e William Jimeno, due poliziotti, furono le ultime due persone ad essere estratte - vive - dalle macerie del World Trade Center di New York l'11 settembre del 2001.
Oliver Stone racconta la loro storia alternando scene riguardanti la loro prigionia tra le macerie (guest star Gesù!) a flashback riguardanti le loro vite private. Il regista lo definisce il suo film più pro-America, pro-famiglia, pro-bandiera stelle e strisce. Invitante, vero?
Nel caso tutto ciò non bastasse, c'è Nicolas Cage protagonista...

(Roberto Rippa)

World Trade Center
(USA, 2006)
Regia: Oliver Stone
Sceneggiatura: Andrea Berloff (dalle testimonianze di John McLoughlin, Donna McLoughlin, William Jimeno, Allison Jimeno)
Musiche: Craig Armstrong
Fotografia: Seamus McGarvey
Montaggio: David Brenner, Julie Monroe
Interpreti principali: Nicolas Cage, Michael Peña, Maria Bello, Maggie Gyllenhaal
35mm
125’