American International Pictures

AIP01
Rane assassine, bellezze da spiaggia, topi giganti, mostri preistorici, scienziati pazzi e eroi neri: l’avventurosa storia della American International Pictures

Sono gli anni ‘40 quando Samuel Z. Arkoff, giovane avvocato attivo nelle retrovie di Hollywood (rappresenta, tra le altre, persone appartenenti alla cerchia di Ed Wood Jr.) incontra James H. Nicholson, allora impiegato in una casa di produzione di serie B di nome Realart Pictures, per una causa intentata da un cliente di Arkoff alla casa di produzione. L’avvocato viene conquistato dalla ritrosia di Nicholson a risarcire il danno causato al suo cliente (1) e nel tempo nasce l’idea di fondare con lui una casa di produzione specializzata in film a basso costo.
Nel 1954 fondano la American Releasing Corporation, cui si aggiunge il giovane produttore Roger Corman. L’anno seguente, la casa di produzione viene ribattezzata American International Pictures e il suo ambito di azione, la produzione di pellicole a basso costo fortemente di genere destinate in gran parte ai drive-in e, comunque, al pubblico più giovane, viene suggerito e definito dai proprietari delle sale, cui Arkoff si rivolge per avere suggerimenti sui buchi presenti nell’offerta al pubblico.
Prima casa di produzione a effettuare sondaggi per conoscere in anticipo ciò che gli spettatori più giovani avrebbero voluto vedere sullo schermo, la American International Pictures è una realtà consolidata e un’impresa fruttuosa sin dai primi anni ’60 grazie ai film di Roger Corman e quelli della serie "Beach Party" (2) diretti da William Asher (regista della sitcom Bewitched – la nostra Vita da strega) con Frankie Avalon e Annette Funnicello (3) e l’equivalente invernale, diretto da Alan Rafkin, Ski Party (1965), noto per l’apparizione che vi fa James Brown.

Beach Blanket Bingo01 Muscle Beach Party01

Roger Corman, abbandonati i western degli esordi, si lancia nella regia di film di fantascienza a bassissimo costo prima di iniziare, nel 1960 con “House of Usher”, una lunga serie di film di grande successo tratti da Edgar Allan Poe, spesso con Vincent Price protagonista, proponendo così la A.I.P. come antagonista, nel genere horror e gotico, della inglese Hammer (4).

The Abominable Dr Phibes01 Dr. Phibes Rises Again01
Sempre pronta a accogliere le novità del tempo e rapida, grazie ai ristretti tempi di lavorazione, nel seguire i desideri del pubblico, si specializza anche in film legati alla cultura psichedelica e hippy. Alcuni titoli di questa corrente: The Trip (5) diretto nel 1967 da Roger Corman, X: The Man with X-Ray Eyes (1963, sempre di Corman), Wild in the Streets (1968, di Barry Shear), Psych-Out (1968, di Richard Rush) nonché il curioso Gas! -Or- It Became Necessary to Destroy the World in Order to Save It (Roger Corman, 1971).
Nel 1971, Corman lascia la A.I.P., e la regia, per dedicarsi in prima persona alla produzione attraverso la neo-fondata New World (in seguito Concorde) grazie anche all’esperienza acquisita nel lavorare con bassi budget.

House of Usher01 Premature Burial01
Nei primi anni ’70, la A.I.P. è tra i precursori del genere blaxploitation grazie a pellicole come Coffy, Foxy Brown (6), Black Caesar, Blacula e numerosi altri.
Non viene trascurato nemmeno il filone dedicato agli animali assassini, i cui esempi più fulgidi prodotti dalla A.I.P. sono quelli diretti da Bert I. Gordon e tratti liberamente da H.G. Wells come The Food of the Gods (1976), con i suoi topi giganti, e Empire of the Ants (1977) in cui un manipolo di termiti abnormi ruba la scena a Joan Collins.

Frogs01 Food of the Gods01
La A.I.P. è anche attiva nella distribuzione, principalmente di pellicole di genere giapponesi e di film europei (7) ma offre anche la possibilità a numerosi giovani registi, oggi considerati maestri del cinema, di cimentarsi nelle loro prime prove. Tra loro, Martin Scorsese (Boxcar Bertha, 1972), Brian De Palma (Sisters, 1973), Oliver Stone (Seizure, 1974) e Woody Allen (What's Up, Tiger Lily?, 1966).
Nicholson muore nel 1972 lasciando Arkoff solo alla testa della A.I.P. che, alla fine degli anni ’70, si dedica alla produzione di film sempre di genere ma più costosi e destinati a un pubblico più ampio come The Amityville Horror, Meteor, Force 10 from Navarone e Mad Max. Gli ingenti costi di produzione di questi ultimi, talvolta non compensati dai ricavi al botteghino, contribuiscono a mandare in crisi la casa di produzione, che nel 1978 viene venduta da Arkoff, non più interessato a lavorare nel campo, alla Filmways, acquisita in seguito dalla Orion Pictures Corporation.
Con l’acquisizione della Orion Pictures da parte della M.G.M., il suo catalogo diventa di proprietà della casa del leone ruggente (oggi acquisita a sua volta dalla Fox).
Caso tra i pochi al mondo di casa di produzione fortemente identificata nel cinema di genere, nel senso più ampio del termine, il suo nome rimane noto nel mondo intero da piu generazioni per l’ingente quantità di pellicole prodotte, che ancora oggi sono sinonimo di un cinema sì ingenuo e fortemente commerciale, ma anche di un cinema artigianale capace di offrire grande divertimento a basso costo, come anni fa quando venivano presentati accoppiati nei drive-in (e oggi in DVD).
Nel 2001, Eamon Harrington e John Watkin hanno diretto il documentario It Conquered Hollywood! The Story of American International Pictures.

(Roberto Rippa)


Gli altri capitoli della serie

L’avventurosa storia della AMERICAN INTERNATIONAL PICTURESdi Roberto Rippa.

Introduzione (Rapporto confidenziale numerouno - gennaio 2008): Rane assassine, bellezze da spiaggia, topi giganti, mostri preistorici, scienziati pazzi e eroi neri.

Prima parte (Rapporto confidenziale numerodue - febbraio 2008): Dinosauri, rane, vermi assassini e i mostri giganti di Bert I. Gordon e H.G.Wells.

Seconda parte (Rapporto confidenziale numerotre - marzo 2008): testosterone, falsi pudori, sabbia e canzoni – I film da spiaggia di Frankie e Annette.

Terza parte (Rapporto confidenziale numeroquattro - aprile 2008): eroi neri e luoghi comuni bianchi - La Blaxploitation secondo la A.I.P.

Quarta parte (Rapporto confidenziale numerocinque - maggio 2008): la fine dell'umanità secondo Ray Milland e Vincent Price. 

RCBanner01

 

Note:
(1)
Il cliente di Arkoff aveva spedito alla Realart il soggetto per un film da intitolare The Atomic Monster. La Realart, specializzata nella riedizione di vecchi film, fece uscire il film Man Made Monster di George Waggner proprio con il titolo The Atomic Monster. Da qui la causa intentata da Arkoff, per il suo cliente, alla casa di produzione.

(2)
I titoli della serie sono: Beach Party (1963), Muscle Beach Party (1964, noto anche per il fatto che vi compare, già in qualità di cantante, un giovanissimo Stevie Wonder, accreditato come Little Stevie Wonder), Bikini Beach (1964), Pajama Party (1964), Beach Blanket Bingo (1965), How to Stuff a Wild Bikini (1965), The Ghost in the Invisible Bikini (1966), tutti diretti da William Asher, ad eccezione di Pajama Party, diretto da Don Weis.

 

Ski Party01
(3)
La coppia formata da Frankie Avalon e Annette Funnicello verrà proposta anche in Dr. Goldfoot and the Bikini Machine (Norman Taurog, 1965), Fireball 500 (William Asher, 1966) e nel citato Ski Party (Alan Rafkin, 1965).

(4)
Tra le pellicole dirette da Roger Corman e prodotte dalla American International Pictures, prima che il regista decidesse di prodursi da solo, si trovano: House of Usher (1960), Bloody Mama (1970), The Haunted Palace (1963), Machine Gun Kelly (1958), Pit and the Pendulum (1961), Premature Burial (1962), The Raven (1963), Tales of Terror (1962), The Tomb of Ligeia (1964), The Wild Angels (1966), The Trip e X (1963).

The Trip01
(5)
Il film, scritto da Jack Nicholson, racconta di Paul Groves (Peter Fonda), impiegato in una rete televisiva, che si trova a dover affrontare una crisi personale cui non è estraneo l’abbandono da parte di sua moglie Sally (Susan Strasberg). Chiede quindi aiuto al suo amico John (Bruce Dern), guru dell’LSD, che lo guida nel suo primo “trip”.
Nel film, non accreditato, lavora anche Dennis Hopper come regista della seconda unità.

(6)
Coffy e il suo seguito non ufficiale Foxy Brown, entrambi diretti da Jack Hill, hanno come protagonista Pam Grier, tuttora il volto più famoso del genere. Trasferitasi dal Colorado alla California in seguito a una delusione d'amore, abbandonando così anche il progetto di laurearsi in medicina, Pam Grier approda giovanissima a Los Angeles, dove si paga i corsi di recitazione dividendosi tra cinque diversi lavori, tra cui quello di segretaria presso la Agency for the Performing Arts il mattino e quello presso la American International Pictures il pomeriggio.
La sua carriera come attrice ha inizio nel 1971, quando Roger Corman la lancia nei film da lui prodotti con la sua New World The Big Doll House (1971) e The Big Bird Cage (1972), entrambi di ambientazione carceraria.
La sua forte presenza le porta un contratto di cinque anni con Samuel Z. Arkoff e la American International Pictures, che la eleva a protagonista di diversi film d'azione come Black Mama, White Mama (1972), Coffy (1973), Scream Blacula Scream (1973, seguito di Blacula dell’anno precedente), Foxy Brown (1974, seguito non ufficiale di Coffy), Friday Foster (1975) e Sheba Baby (1975). Nel 1997 Quentin Tarantino la sceglie come protagonista del suo Jackie Brown, che già nel titolo omaggia il più famoso film blaxploitation che l’aveva vita protagonista trent’anni prima.

(7)
Tra i numerosi film europei distribuiti negli Stati Uniti dalla compagnia, ci sono gli italiani La fine dell’innocenza (1976, Massimo Dallamano), Ultimo mondo cannibale (1977, Ruggero Deodato), Tentacoli (1977, di Ovidio G. De Assonitis) Holocaust 2000 (1977, Alberto De Martino), L’umanoide (1977, Aldo Lado), lo spagnolo ¿Quién puede matar a un niño? (1976, Narciso Ibáñez Serrador) ma anche La dolce vita (1960) di Federico Fellini.

Fonti: Mark Thomas McGee, Fast and Furious: The Story of American International Pictures (McFarland & Company, USA, 1995); Jesse Algeron Rhines, Black Film/White Money (Rutgers University Press, USA, 1996); Andres Chavez, Denise Chavez, Gerald Martinez, What It Is... What It Was!; The Black Film Explosion of the '70s in Words and Pictures (Miramax Books, USA, 1998); Roger Corman, Come ho fatto cento film a Hollywood senza mai perdere un dollaro (Lindau, Italia, 1998); IMDb.


DVD

Alcuni film prodotti dalla A.I.P. e disponibili in DVD:

Film della serie Beach Party

Frankie & Annette MGM Movie Legends Collection (Beach Blanket Bingo / How to Stuff a Wild Bikini / Beach Party / Bikini Beach / Fireball 500 / Thunder Alley / Muscle Beach Party / Ski Party)

Vincent Price

Vincent Price: MGM Scream Legends Collection (The Abominable Dr. Phibes / Tales of Terror / Theater of Blood / Madhouse / Witchfinder General / Dr. Phibes Rises Again / Twice Told Tales)

Roger Corman

Roger Corman Collection (Bloody Mama / A Bucket of Blood / The Trip / Premature Burial / The Young Racers / The Wild Angels / Gas-s-s / X)

Animali assassini

The Food of the Gods

Empire of the Ants/Tentacles

Squirm

Frogs

Persone rimpicciolite o ingrandite

Attack of the Puppet People/Village of the Giants

Blaxploitation

Coffy

Foxy Brown

Cotton comes to Harlem

Blacula

Scream, Blacula, Scream

Black Caesar

Hell Up In Harlem

Slaughter

Slaughter's Big Ripoff

Black Mama, White Mama

The Best of Soul Cinema DVD Collection (Coffy / Cooley High / Foxy Brown / Hell up in Harlem / I'm Gonna Get You Sucka)

Fox in a Box - Featuring Pam Grier (Sheba, Baby / Foxy Brown / Coffy)

Mostri preistorici

The Land That Time Forgot/The People That Time Forgot


Collegamenti

Film distribuiti e/o prodotti dalla A.I.P. (IMDb)

Breve storia della A.I.P. (Wikipedia)

The A.I.P. Cinerama parte 1 (MTC Europa Video)

The A.I.P. Cinerama parte 2 (MTC Europa Video)

The A.I.P. Cinerama parte 3 (MTC Europa Video)

AIP logo 1968 AIP02
(A sinistra, il logo utilizzato a partire dal 1968. A destra quello che l'ha sostituito fino alla chiusura della casa di produzione)

Cooley High

Cooley High (USA, 1975)
di Michael Schultz

Cooley High01
Trama

A metà degli anni '60, duecompagni di scuola che vivono a Chicago si apprestano a terminare il liceo tra feste e amici quando l'incontro con due criminali cambia drammaticamente le loro vite.

Commento

Eric Monte, autore televisivo, già creatore della serie Good Times e, nel 1976, di What's Happening!! (che trae ispirazione proprio da questo film), scrive il soggetto e la sceneggiatura di questo film, in cui molti vedono un American Graffiti (George Lucas, 1973) in chiave afro-americana.
Prodotto dalla American International Pictures, il film è ambientato a metà degli anni '60, precisamente nel 1964, a Chicago, dove un gruppo di ragazzi sta per terminare il liceo.
Concentrandosi principalmente sui personaggi di Leroy Jackson e Richard Morris (cui presta il volto Lawrence Hilton-Jacobs, che in quegli stessi anni godeva di grande successo grazie al ruolo di Freddie "Boom Boom" Washington nella sitcom Welcome Back Kotter, da noi I ragazzi del sabato sera), studenti presso la Edward J. Cooley High School, Cooley High narra della vita spensierata di due studenti che improvvisamente si trasforma, attraverso una serie di sfortunate coincidenze, in un incubo che trasformerà per sempre le loro vite, chiudendo per sempre un periodo felice.
Considerato un classico del "Soul Cinema", diretto da Michael Schultz (già regista televisivo, quindi responsabile del musical "all black" Car Wash, 1976, e di un un paio di film con Richard Pryor come Greased Lightning - Il circuito della paura, 1977, e Which Way Is Up?, sempre del 1977, e quindi impegnato nuovamente principalmente in televisione), Cooley High riesce a evitare di abusare i toni sdolcinati della premessa grazie a robuste iniezioni di dramma e riesce a essere un buon esempio di cinema che racconta la vita urbana della comunità nera. Un Boyz n the Hood (John Singleton, 1991) girato 16 anni prima.
Colonna sonora a base Motown con Diana Ross & The Supremes, Stevie Wonder, Four Tops, Martha & The Vandellas, Smokey Robinson & The Miracles, The Temptations e molti altri.

(Roberto Rippa)

Cooley High02
Curiosità

Secondo l'autore del soggetto e sceneggiatore Eric Monte, la rete ABC aveva pensato di trarre dal film una serie televisiva drammatica. Accolto con sfavore l'episodio pilota, la ABC chiese la sua trasformazione in serie comica. La sitcom What's Happening!! (1976-1979, cui nel 1985 venne dato il seguito What's Happening Now!!) è il risultato di questa trasformazione.

Cooley High
(USA, 1975)
Regia: Michael Schultz
Soggetto, sceneggiatura: Eric Monte
Musiche: Freddie Perren
Fotografia: Paul Vombrack
Montaggio: Christopher Holmes
Interpreti principali: Glynn Turman, Lawrence Hilton-Jacobs, Garrett Morris, Cynthia Davis, Corin Rogers, Maurice Leon Havis, Joseph Carter Wilson, Sherman Smith, Norman Gibson
107’

DVD

Cooley High DVD
La MGM USA, proprietaria del catalogo della American International Pictures, pubblica il film in una buona edizione a livello video e audio ma, inspiegabilmente, Full Frame.
Come sempre, nelle edizioni economiche della MGM, nessun contenuto extra.

Edizione: MGM
Origine: USA
Regione: 1
Formato video: Standard 1.33:1
Formato audio: Dolby Digital Mono
Lingue: inglese, francese
Sottotitoli: inglese, francese
Extra: -
Note: libretto interno di 4 pagine con curiosità e note di produzione

Cooley High

Colonna sonora:

Etichetta: Motown

01. Baby Love - Diana Ross & The Supremes
02. Fingertips - Stevie Wonder
03. I Can't Help Myself (Sugar Pie, Honey Bunch) - Four Tops
04. Stop! In The Name Of Love - Diana Ross & The Supremes
05. Luther's Blues - Luther Allison
06. Dancing In The Street - Martha & The Vandellas
07. Beechwood 45789 - The Marvelettes
08. OOO Baby Baby - Smokey Robinson & The Miracles
09. (You Can) Depend On Me - Smokey Robinson & The Miracles
10. Cleo's Mood - Jr. Walker & The All Stars
11. Money (That's What I Want) - Barrett Strong
12. You Beat Me To The Punch - Mary Wells
13. 2 Pigs And A Hog - Freddie Perren
14. My Girl - The Temptations
15. Sweet First Love - Freddie Perren
16. Three AM...I Love You Mama - Freddie Perren
17. (I'm A) Road Runner - Jr. Walker & The All Stars
18. Mickey's Monkey - Smokey Robinson & The Miracles
19. Haulin' - Freddie Perren
20. Cold Blooded - Freddie Perren
21. It's So Hard To Say Goodbye To Yesterday - G.C. Cameron
22. Reach Out I'll Be There - Four Tops

Cooley High (1975 Film)

The Little Girl Who Lives Down the Lane

The Little Girl Who Lives Down the Lane
(titolo italiano: Quella strana ragazza che abita in fondo al viale,
USA-Canada-Francia, 1976)
di Nicolas Gessner
The Little Girl Who Lives01
Trama

Rynn Jacobs è una tredicenne che vive in una casa isolata sulla costa canadese affittata con suo padre.
Rynn è oggetto di curiosità da parte di alcune persone del luogo convinte che, non vedendo mai il padre, stia nascondendo qualcosa.

Commento
(attenzione, il testo che segue contiene elementi rivelatori della trama e del finale del film)

È curioso notare come questo film sia generalmente poco considerato (quando non proprio ignorato, e non solo dalle nostre parti) quando invece si tratta di uno tra i più curiosi, e comunque degno di essere annoverato tra i migliori, degli anni ’70. È facile pensare che il fatto che sia stato distribuito dalla American International Pictures, casa di produzione e distribuzione di molto cinema di genere dell’epoca - tra cui le prime prove di Roger Corman - possa averlo danneggiato accomunandolo a opere di minor valore.
Comunque sia, The Little Girl Who Lives Down the Lane è un film che merita di essere visto per le sue, non poche, particolarità. Misto di horror che preferisce suggerire più che mostrare e thriller, benché uno tra i suoi tratti caratteristici più evidenti sia proprio quello
di sfuggire a definizioni precise, il film di Gessner non si perde in
lungaggini e stabilisce nei primissimi minuti una tensione che poi si manterrà inalterata per tutta la sua durata.

The Little Girl Who Lives02
Rynn (Jodie Foster) apre il film festeggiando il suo tredicesimo compleanno, che cade proprio ad Halloween. Riceve la visita del suo vicino Frank (un ottimo Martin Sheen), trentenne figlio della padrona di casa dalle tendenze pedofile e quindi attratto dalla giovane. Sarebbe immaginabile l’intervento di un padre a sua difesa ma nessuno appare.
Nasce quindi il sospetto che Lynn abiti sola, dissimulando l’assenza dei genitori.
Ma, appunto, i genitori che fine hanno fatto?
Impossibile dire di più, per evitare di rovinare la visione del film.
Diretto dall’ungherese Nicolas Gessner, che mai più riuscirà a toccare le vette raggiunte qui, e scritto da Laird Koenig, che sceneggia partendo da un suo romanzo, The Little Girl Who Lives Down the Lane sembra essere uno di quei rari casi fortunati in cui è l’alchimia tra più talenti che si trovano nel posto giusto al momento giusto a produrre un risultato che in altre mani sarebbe ben diverso.
Jodie Foster fa capire di non essere una ex bambina prodigio pronta a farsi dimenticare all’apparire dell’adolescenza portando nel suo personaggio sfumature adulte che riesce sempre a non fare apparire fuori luogo in una quasi adolescente. Pochi mesi prima dell’uscita di questo film, la Foster, già attrice di lungo corso malgrado la giovane età, era apparsa sugli schermi americani in Taxi Driver, sconvolgendo il pubblico con il suo realistico personaggio di prostituta bambina che le regalarà il suo primo premio Oscar.
Il film, scritto quasi fosse una pièce teatrale ma fortemente cinematografico nei movimenti, si svolge essenzialmente all’interno della casa.
Ottimi tutti gli interpreti secondari, Sheen e Shuman in testa.
Per una fugace scena di nudo, Joedie Foster è stata controfigurata da sua sorella, allora ventunenne.

(Roberto Rippa)


The Little Girl Who Lives Down the Lane
(titolo italiano: Quella strana ragazza che abita in fondo al viale,
USA-Canada-Francia, 1976)
Regia: Nicolas Gessner
Soggetto e sceneggiatura: Laird Koenig (dal suo romanzo omonimo)
Musiche: Christian Gaubert
Fotografia: René Verzier
Montaggio: Yves Langlois
Interpreti principali: Jodie Foster, Martin Sheen, Alexis Smith, Mort Shuman, Scott Jacoby
100’ (versione canadese)

DVD

The Little Girl Who Lives DVD
Il film è reperibile unicamente nella buona edizione MGM pubblicata negli Stati Uniti. Considerata la durata (92’ contro i 100’ della versione che secondo più fonti sarebbe uscita nelle sale canadesi) e la presenza della citata scena di nudo e di alcune parolacce allora passibili di censura, è lecito pensare che si tratti della versione europea (il film negli Stati Uniti è uscito categorizzato come PG, la sigla che indica i film che possono essere visti da ragazzi unicamente se accompagnati da un adulto). Come spesso nelle edizioni MGM, prezzo decisamente basso ma nessun contenuto extra.

Etichetta: MGM
Origine: USA
Regione: 1
Formato video: 1.85:1 (anamorfico)
Formato audio: Dolby Digital Mono
Lingue: Inglese
Sottotitoli: inglese, francese
Extra: -

The Little Girl Who Lives Down the Lane