Storia della A.I.P. - seconda parte: Frankie e Annette

L’avventurosa storia della American International Pictures
Seconda parte: testosterone, falsi pudori, sabbia e canzoni - I film da spiaggia di Frankie e Annette
di Roberto Rippa
Nel 1963, la American International Pictures di Samuel Z. Arkoff e James H. Nicholson si appresta a festeggiare i suoi primi dieci anni di attività avendo già raggiunto lo scopo di essere la prima tra le compagnie cinematografiche indipendenti che lavorano con bassi investimenti. Tempo quindi di fare un ulteriore passo in avanti che le permetta di porsi, se non proprio a diretto confronto, almeno in concorrenza con i film di basso profilo e più commerciali prodotti dai principali studi cinematografici, trasferendo la propria produzione – almeno in qualche stato – dai drive-in alle sale cittadine, affrancandosi nel contempo dalle pressanti, nonché assurde, accuse di fornire modelli negativi, quando non addirittura criminali, agli spettatori più giovani.
Nell’estate di quell’anno, con Beach Party, la A.I.P. lancia quindi una miniserie composta da sei film (compreso The Ghost in the Invisible Bikini di Don Weis del 1966, che della serie riprende solo i personaggi secondari) prodotti in un brevissimo periodo di tempo (tre solo nel 1964).

(scena dai titoli di testa di Beach Party)
La serie trae spunto da una trilogia prodotta dalla Columbia dedicata al personaggio di Gidget (1), adolescente californiana degli anni ‘60 alle prese con surf e primi amori, e ha come intento iniziale quello di parodiare i film da spiaggia interpretati da Elvis Presley (2). L’emergente cultura surf, fatta di riviste, abbigliamento e soprattutto musica, con i Beach Boys numi tutelari del genere, fa però decidere ai produttori di abbandonare l’intento parodistico.
I film mettono in scena le vicissitudini, soprattutto amorose, di un manipolo di post-adolescenti (interpretati da attori visibilmente più vecchi, con Avalon ventiseienne e già padre di due figli al momento del primo capitolo) i cui dialoghi, nei momenti topici, lasciano spazio alla sottolineatura cantata delle vicende vissute dai personaggi o dei loro pensieri.

Protagonisti principali della serie sono Frankie Avalon, nel ruolo che ha il suo stesso nome di battesimo, e Annette Funicello, Dee Dee in gran parte dei film della serie. Il primo è un nome noto alle adolescenti dell’epoca (3) e può essere considerato tra i primi personaggi discografici inventati ad hoc per compiacere il pubblico femminile più giovane. La seconda non gli è da meno (4) in quanto a popolarità grazie al suo impegno nel programma TV della Disney The Mickey Mouse Club (5). La Disney le permise di partecipare a Beach Party a condizione (contrattuale) che nei film non apparisse in bikini (unica tra le tante) e che non venisse coinvolta in situazioni anche solo ammiccanti. Questo il motivo per cui, in vicende che vedono le avventure amorose di un manipolo di post-adolescenti, la protagonista pare essere l’equivalente dell’acqua sul fuoco di ogni situazione anche solo lontanamente sensuale.
Del resto i “Beach Movies” della A.I.P. non sono esattamente uno specchio del loro tempo, privi come sono di riferimenti alla società di allora: nessun accenno alla paura della guerra fredda sostenuta da Krushchew o alla guerra in Vietnam in corso (1959-1975), niente tensioni razziali (6). Al contrario, i ragazzi nel film, sono tanto reazionari da risultare confortanti per una società che vive nella paura. I loro valori sono quello della famiglia e, soprattutto, quello del consumismo, dal momento che pare nulla manchi loro senza che debbano fare nulla per guadagnarselo.
Il tono fintamente pudico della serie viene evidenziato a pochi minuti dall’inizio di Beach Party, quando Frankie e Dee Dee, cantata la canzone che accompagna i titoli di testa mentre viaggiano in auto verso la spiaggia, si apprestano a entrare in un capanno e lei dichiara la sua felicità di poter trascorrere del tempo sola con lui “come marito e moglie” (ma, chiaramente, ha già trovato una soluzione pratica per evitare la tentazione dell’intimità).
La ricetta della serie è molto semplice: musica, bikini, spiaggia (con i film girati in inverno per poter uscire in estate) e situazioni comiche gestite da volti noti del cinema e della televisione come Morey Amsterdam, Harvey Lembeck (nel ruolo ricorrente di uno sfigato motociclista che si ispira al Marlon Brando di The Wild One – Il selvaggio di László Benedek), Don Rickles. Ma la serie gode anche della partecipazione di attori di nome in fase calante come Dorothy Malone (premio Oscar nel 1956 come migliore attrice non protagonista in Written on the Wind di Douglas Sirk), Mickey Rooney, Paul Lynde, Peter Lorre (che in Muscle Beach Party fa la sua ultima apparizione cinematografica prima di morire di lì a poco), Elsa Lanchester (la famosa Bride of Frankenstein nel film del 1935 di James Whale), che in Pajama Party è zia Wendy, Boris, Karloff, Vincent Price (7) e persino Buster Keaton, che compare in ben tre titoli: Pajama Party (1964), Beach Blanket Bingo e How to Stuff a Wild Bikini (entrambi del 1965).

Regista della maggiori parte dei film della serie (8) è William Asher, regista particolarmente attivo in televisione e che di lì a poco sarà regista e autore di numerosi episodi della sitcom Bewitched (Vita da Strega, 1964-1972), di cui sposerà anche la protagonista Elizabeth Montgomery. Se Beach Party nasce dalla penna di Lou Rusoff, già soggettista e sceneggiatore per altri film della A.I.P., i capitoli seguenti vedranno Asher soggettista e sceneggiatore con la partecipazione degli autori televisivi Robert Dillon e Leo Townsend.
Esiste anche una derivazione invernale della serie, Ski Party (diretto nel 1965 da Alan Rafkin), in cui la Funicello appare non accreditata in un cameo (9).
La serie, sfruttata intensivamente, si esaurisce rapidamente scivolando man mano sempre più nel grottesco, distaccandosi progressivamente dall’ambientazione originale, con la spiaggia sempre meno protagonista, fino a chiudersi con The Ghost in the Invisible Bikini, che vede la partecipazione del solo cast secondario dei precedenti capitoli.
Annette Funicello ritroverà il suo partner Frankie Avalon dapprima nel 1966 in “Thunderball 500”, storia di corse automobilistiche diretta da Asher, e quindi nel 1987 in Back to the Beach, diretto da Lyndall Hobbs per la Paramount, in cui i due attori riprendono i loro antichi ruoli mostrandosi ormai come una coppia sposata in viaggio con i figli verso le spiagge che li avevano visti giovani.
I film della serie
Beach Party (1963) di William Asher
Data di uscita negli U.S.A.: 14 luglio 1963
vedi scheda
Muscle Beach Party (1964, William Asher)
Frankie, Dee Dee e la loro cricca sono di nuovo sulla spiaggia di Malibu (ma talvolta appare come un pugno di sabbia sparso probabilmente nel retro di qualche studio), occupata questa volta anche da un gruppo di culturisti. L’autentico pericolo è rappresentato però da una ricca contessa italiana (Luciana Paluzzi, che l’anno seguente sarà in “Thunderball” di Terence Young, quarto film dedicato al personaggio di James Bond), che mette gli occhi su Frankie scatenando le ire di Dee Dee.
Data di uscita negli U.S.A.:25 aprile 1964
Bikini Beach (1964) di William Asher
Il milionario Harvey Huntington Honeywagon III vuole dimostrare che il suo scimpanzè Clyde è più intelligente dei giovani americani. Dee Dee è combattuta tra Frankie e Potato Bug, star della musica inglese interpretata da Avalon in un doppio ruolo. Partecipazione speciale di Boris Karloff e di (Little) Stevie Wonder.
Data di uscita negli U.S.A.: 22 luglio 1964
Pajama Party (1964) di Don Weis
Gogo, giovane marziano, si trova sulla terra per organizzarne l’invasione. Si innamora però di Connie, fidanzata del nipote della ricca Wendy. In poche parole, la trama è poco più di un pretesto per sostituire il bikini con il baby doll.
Annette Funicello interpreta il ruolo di Connie, Dorothy Lamour, già in “Footlight Parade” (“Viva le donne!”, 1933) di Lloyd Bacon interpreta un piccolo ruolo.
Data di uscita negli U.S.A.: 11 novembre 1964
Beach Blanket Bingo (1965) di William Asher
Data di uscita negli U.S.A.: 14 aprile 1965
vedi scheda
Ski Party (1965) di Alan Rafkin
Todd e Craig partono per un weekend sulla neve. Fingono però di essere due studentesse inglesi per conoscere ragazze. Annette Funicello appare, non accreditata, in un cameo. Partecipazione speciale di James Brown. Compare anche, non accreditato, Marvin Hamlisch, compositore premio Oscar per la canzone The Way We Were scritta per l’omonimo film del 1973 (in italiano Come eravamo) e cantata da Barbra Streisand.
Data di uscita negli U.S.A.: 30 giugno 1965

How to Stuff a Wild Bikini (1965) di William Asher
Frankie è impegnato in marina a Tahiti ed è geloso del rapporto tra Dee Dee e Ricky. Chiede quindi aiuto a uno stregone (Buster Keaton) che ha una soluzione per distrarre Ricky da Dee Dee.
Ultimo film della serie con Frankie e Annette (o con almeno uno dei due) prima di “Back to the Beach” che verrà girato 22 anni dopo. Elizabeth Montgomery, moglie di Asher e già Samantha nella sitcom “Bewitched”, fa una breve apparizione così come il pluri-nominato all’Oscar Mickey Rooney.
Data di uscita negli U.S.A.: 14 luglio 1965
The Ghost in the Invisible Bikini (1966) di Don Weis
Hiram Stokley è morto e ha solo 24 ore di tempo per compiere una buona azione che gli faccia guadagnare un posto in paradiso.
Girato quando ormai la serie ha ampiamente esaurito la sua ispirazione, il film vede la partecipazione di buona parte del cast secondario dei capitoli precedenti con l’aggiunta di Nancy Sinatra, che aveva rifiutato di partecipare a “Beach Blanket Bingo” nel ruolo poi reso da Linda Evans.
Data di uscita negli U.S.A.: 6 aprile 1966
(Roberto Rippa)
Gli altri capitoli della serie
L’avventurosa storia della AMERICAN INTERNATIONAL PICTURESdi Roberto Rippa.
Introduzione (Rapporto confidenziale numerouno - gennaio 2008): Rane assassine, bellezze da spiaggia, topi giganti, mostri preistorici, scienziati pazzi e eroi neri.
Prima parte (Rapporto confidenziale numerodue - febbraio 2008): Dinosauri, rane, vermi assassini e i mostri giganti di Bert I. Gordon e H.G.Wells.
Terza parte (Rapporto confidenziale numeroquattro - aprile 2008): eroi neri e luoghi comuni bianchi - La Blaxploitation secondo la A.I.P.

(Annette Funicello ai tempi del Mickey Mouse Club televisivo)
Note:
(1)
I film, tutti diretti da Paul Wendkos, sono Gidget (1959), con Sandra Dee protagonista, seguito da Gidget Goes Hawaiian (1961, con Deborah Walley a riprendere il ruolo principale e Gidget Goes to Rome (1963) con Cindy Carol. Esaurita la trilogia, le vicende di Gidget si spostano sul piccolo schermo in una manciata di film e, soprattutto, in una sitcom in onda per una sola stagione nel 1965, con una diciannovenne Sally Field, di lì a poco suora volante nella sitcom The Flying Nun.
(2)
I film sono: Blue Hawaii (1961, Norman Taurog), Follow That Dream (1962, Gordon Douglas), Fun in Acapulco (1963, Richard Thorpe), seguiti da Clambake (1967, Arthur H. Nadel) e Live a Little, Love a Little (1968, Norman Taurog).
(3)
Già bambino prodigio, come trombettista, volto noto del cinema e della televisione, ma soprattutto cantante pop, Frankie Avalon vede due suoi dischi, "Venus" e "Why" giungere alla prima posizione della classifica di Billboard nel 1959. Nel 1978 è l’angelo cantante nella versione cinematografica di Grease diretta da Randal Kleiser.

(Frankie Avalon in Grease)
(4)
Quelli di Frankie Avalon e Annette Funicello erano all’epoca sì nomi noti, ma non abbastanza da garantire loro il primo spazio nel cartellone, che infatti, in Beach Party è appannaggio di Robert Cummings e Dorothy Malone. Frankie e Annette conquisteranno però la prima posizione già dal secondo capitolo.
(5)
Lo stesso programma grazie al quale anni dopo si faranno notare i giovanissimi Christina Aguilera, Britney Spears e Justin Timberlake.
(6)
Le uniche presenze di personaggi afro-americani riguardano cantanti che si esibiscono in un numero musicale come James Brown, che, in Ski Party, canta con il gruppo Famous Flames I Got You (I Feel Good), e Stevie Wonder (allora quattordicenne bambino prodigio dal nome d’arte di Little Stevie Wonder), che, in Bikini Beach, canta Happy Feeling (Dance and Shout) e, in Muscle Beach Party dello stesso anno (1964), canta Happy Street.

("Little" Stevie Wonder in Bikini Beach)
(7)
Vincent Price, già veterano delle produzioni A.I.P. grazie soprattutto ai film di Roger Corman tratti da Edgar Allan Poe, fa in Beach Party una minima partecipazione comparendo alla fine dei titoli di coda per promuovere The Haunted Palace di Roger Corman, film della A.I.P. che lo vede protagonista nello stesso anno. Due anni dopo reciterà al fianco di Frankie Avalon in Dr. Goldfoot and the Bikini Machine di Norman Taurog.
(8)
Asher è regista di Beach Party, Muscle Beach Party, Bikini Beach, Beach Blanket Bingo e How to Stuff a Wild Bikini.
(9)
Malgrado la serie sia fortemente identificata con la coppia Avalon-Funicello, i due non sono sempre presenti come protagonisti in ogni film: in Pajama Party (diretto da Don Weis), la Funicello ha come partner Tommy Kirk (l’anno seguente protagonista di Village of the Giants di Bert I. Gordon), in Ski Party (di Alan Rafkin) la Funicello appare unicamente in un cameo così come fa Avalon – nel film impegnato in marina a Tahiti - in How to Stuff a Wild Bikini (di William Asher) in cui protagonista è Dwayne Hickman.

















