Cronenberg a Roma

Cronenberg Roma

Roma - Palazzo delle Esposizioni
rassegna cinematografica
David Cronenberg

In occasione della mostra fotografica “Chromosomes. Cronenberg oltre il cinema”, il Palazzo delle Esposizioni dedica un omaggio al grande regista canadese, proponendo alcune delle sue pellicole più celebri.
Maestro indiscusso del cinema contemporaneo, genio rivoluzionario la cui carica visionaria si rinnova ad ogni opera, è stato definito da un altro grande dello schermo, Martin Scorsese: “Cronenberg è il XX secolo, qualcosa che sfortunatamente noi non riusciamo a controllare, nel senso che non controlliamo l’imminente distruzione di noi stessi”. La sua opera funziona quindi da lente d’ingrandimento deformante del mondo contemporaneo, racconto di un’umanità mutante in simbiosi devastante con l’evoluzione tecnologica. Nei suoi film il corpo è sempre al centro - luogo di un’incessante metamorfosi sotto la pressione di pulsioni istintive spesso represse - a cui si lega il tema ricorrente della mutazione, che poi è il tema dell’identità e della sua fragilità. Il suo cinema è sporco, brutale e ossessivo, vuole disturbare il pubblico, richiamando a se stessa una società malata e piena di paure. Il suo sguardo feroce che non accetta compromessi è l’unico strumento possibile per penetrare la vita che scorre, all’opposto di molti film hollywoodiani su cui ironizza: “film violenti che non danno fastidio a nessuno. I personaggi s'ammazzano l'un l'altro in situazioni atroci e tutto è piacevole, divertente. Gli eroi rimangono positivi. Strano, no?”.
Un viaggio entusiasmante nel cinema degli ultimi trent’anni attraverso le opere di un genio: dagli esordi nel genere horror negli anni 70, dove il gusto per l’estremo serve ad indagare le profondità umane, sino ai film che lo fanno conoscere al grande pubblico, Scanners e La zona morta, il suo cinema ci trasporta in realtà parallele, abissi dell'animo umano. Se il grande successo internazionale arriva con La mosca, la sua sfida più grande è senza dubbio Il pasto nudo, che ricrea il delirio paranoico di Burroughs dopo numerosi tentativi andati a vuoto di altri registi. Cronenberg ottiene il suo primo riconoscimento a Cannes nel 1996 con Crash, che gli vale il Gran Premio della Giuria, mentre nel 1999, Existenz conquista l’Orso d'argento a Berlino.

programma

22 e 31 ottobre, ore 21.00
Brood (La covata malefica)
(The Brood)
con Oliver Reed, Samantha Eggar. Canada 1979 (91’)
Uno dei più originali e spaventosi film degli anni 70, trasforma le vittime usuali del genere horror - i bambini - in orribili carnefici e rappresenta la migliore introduzione al mondo perverso di Cronenberg, portando alle estreme conseguenze i risvolti oscuri della psiche umana.

23 ottobre e 1 novembre, ore 21.00
Scanners
con Stephen Lack, Jennifer O'Neill, Michael Ironside. Canada 1981 (102’)
Uno dei migliori film di Croneberg prima maniera, un allucinante incubo sulla mutazione genetica e la scienza estranea e ostile, con teste che esplodono, corpi che bruciano: sono gli indimenticabili scanners di questo film cult, individui dalle straordinarie capacità telepatiche, che mettono in pericolo l’intera umanità.

24 ottobre e 2 novembre, ore 21.00
La zona morta
(The Dead Zone)
con Christopher Walken, Brooke Adams, Martin Sheen. Canada, USA 1983 (103’)
La zona morta è la parte più recondita del cervello, una sorta di buco nero attraverso il quale è possibile scrutare il destino. Per il capolavoro di Stephen King, Cronenberg rinuncia agli effetti speciali e concentra il suo stile penetrante e ipnotico sul dramma del protagonista, uno straordinario Christopher Walken.

25 ottobre e 4 novembre, ore 21.00
La mosca
(The Fly)
con Jeff Goldblum, Geena Davis. USA 1986 (100’)
Un successo dello spavento negli anni cinquanta, L'esperimento del dottor K di Kurt Neumann, diviene un capolavoro grazie al talento visionario di Cronenberg, che compone, in un crescendo di tensione, il ritratto drammatico di una diversità mostruosa.

26 ottobre e 5 novembre, ore 21.00
Il pasto nudo
(Naked Lunch)
con Peter Weller, Judy Davis, Julian Sands, Ian Holm. USA, Canada, Giappone 1991 (115’)
Macchine da scrivere come schifosi insetti, striscianti esseri sessuati, alieni che secernono droga lattiginosa: il mondo delirante di Burroughs e del suo libro di culto in una rappresentazione sul confine tra l’assurdo dell’incubo e l’assurdo della realtà, allucinata materializzazione dell’inconscio.

28 ottobre e 6 novembre, ore 21.00
Crash
con James Spader, Holly Hunter, Rosanna Arquette. USA 1996 (98’)
Cronenberg presta il suo talento visionario e disturbante all’universo estremo raccontato da Ballard, dove l'automobile diviene escrescenza del corpo, in cui un’umanità ormai resa insensibile alla vita cerca una soddisfazione "metallica" ai propri desideri.

29 ottobre e 7 novembre, ore 21.00
eXistenZ
con Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe. USA, Canada 1999 (97’)
Cronenberg si avventura nella realtà virtuale con le sue malsane pulsioni che si concretizzano in un’efficace commistione di carne, macchina e cervello. Grande il fascino visivo e un gioco insinuante e disturbante che trasmette inquietudini sulla realtà ormai prossima.

30 ottobre, ore 21.00
Spider
con Ralph Fiennes, Miranda Richardson, Gabriel Byrne. Canada, USA 2002 (98’)
Un viaggio nella follia tratto dal romanzo di McGrath: mondi che si intrecciano, discesa nell’incubo, virtuosistico gioco di specchi con cui Cronenberg, maestro dell’ambiguità, ci immerge nella stessa incertezza di prospettiva del protagonista, nella sua memoria e nella sua coscienza frantumate.

info
sala Cinema
ingresso scalinata di via Milano 9 A
biglietto: intero € 4,00 - ridotto member PdE € 3,00

i film sono in versione italiana

Rapporto confidenziale - numero otto

RC08
 

Rapporto Confidenziale - rivista digitale di cultura cinematografica

numero otto (ottobre 2008)

GRATUITA, LIBERA e INDIPENDENTE !!!

free download

ALTA QUALITA’ 10.2Mb

BASSA QUALITA’ 6.3Mb

SOMMARIO del numero 8

04 La copertina. Maurizio Giuseppucci

05 Editoriale di Alessio Galbiati

06 DETOUR À LA RAISON. Spoorloos di Roberto Rippa

07 Rabbits di Alessandra Cavisi

08 Le macerie dei Coen di Ciro Monacella

09 “Presentarti con il tuo vero volto e renderlo presentabile, questo è difficile”. Lon Chaney di Samuele Lanzarotti

14 Tod Browning’s Freaks di Samuele Lanzarotti

17 The Unknown - Lo sconosciuto di Samuele Lanzarotti

18 Il cinema seconda la American International Pictures. Sisters di Brian De Palma di Roberto Rippa

20 Intervista a malastrada.film a cura di Alessio Galbiati

cinemautonome di malastrada.film 26

malastrada.film(ografia) 28

30 Haiti Chérie - comunicato stampa

31 Il profumo della signora in nero a cura di Francesco Moriconi

32 DETOUR À LA RAISON. Confidenzialmente, un segreto sugli alieni di Ciro Monacella

34 Volcano Film Festival. il report di Alessio Galbiati

35 Intervista a Peppe Cammarata, direttore artistico del Volcano Film Festival a cura di Alessio Galbiati

42 indice filmografico

44 arretrati

 

EDITORIALE di Alessio Galbiati

Fare il cinema, in questa epoca - nella quale ci accingiamo ad incominciare a vivere e della quale presto comprenderemo la premonizione che fu l’epoca nostra (1) - diverrà sempre più complesso e per questo necessario. L’epoca della riproducibilità tecnica dell’opera d’arte ormai giunta all’epifania del dispiegarsi del proprio potenziale rende alla portata di molti (mai tutti!) l’armamentario tecnico (appunto) per l’edificazione dell’immagine in movimento. Il nuovo cinema italiano è campione del budget minimale, i nuovi (centomila?) autori dovrebbero (ma in realtà già lo fanno e pure da qualche decennio) andare la dove si insegna a fare il cinema a tenere simposi sull’esperienza accumulata (ma quali sono davvero i luoghi dove si impara a fare il cinema?). Fare un film è, oggi più che mai, il miracolo della raccolta dei fondi necessari per fare il film. Spesso l’impegno è talmente gravoso che da mezzo per il raggiungimento d’un fine, la raccolta fondi diviene essa stessa il fine. In buona sostanza c’è bisogno di soldi, quantomeno un sistema di credito agevolato, magari (!) privato. Privato dal viscido paternalismo ministeriale, il cinema può tornare ad essere libero mercato di emozioni e saperi? La realtà, al solito sorprendente, ci racconta che un cinema completamente libero esiste ed è talmente vivo da mettere in discussione il presunto idillio d’un epoca mitica ormai perduta, che poi così libera non è (quasi) mai stata. La prima vera rivoluzione fu il Super-8, qui da noi fu Grifi fra i primi a comprenderlo (ma anche mio padre non si lasciò sfuggire da sotto il naso la possibilità di riprendere matrimoni, viaggi di nozze e cresime), al mondo invece lo fece capire Abraham Zapruder con la sua preistorica Bell&Howell Zoomatic Director Series otto millimetri modello 414 PD (2). Ad esser più precisi la rivoluzione fu opera della Kodak che, nel ‘65, introdusse il formato fornendo ad una cifra assai più ragionevole del 35mm miliardi di km di pellicola pronta per essere impressionata. A quel punto la realtà fu per la prima volta davvero a portata d’un numero assai più vasto d’esseri umani. E’ un peccato che non esista una “Storia del cinema amatoriale”, sarebbe una lettura fantastica, cercherei il capitolo dedicato ai “viaggi di nozze” e cercherei la sezione dedicata a Venezia per sapere in che modo la città sia stata ripresa e di quanto il cinema, quello con la ‘c’ maiuscola, abbia condizionato questo modo di mettere in scena la realtà. Oggi il digitale apre la possibilità di fare cinema ad un numero ancor maggiore di individui, ma i problemi sembrano sempre gli stessi.

La libertà è mettere sempre qualsiasi cosa in discussione e questo esercizio proviamo a farlo pure noi, nel nostro piccolo, inaugurando la seconda fase di Rapporto Confidenziale. Con il numero otto, che segue l’enorme sforzo dello speciale uscito in settembre e dedicato alla 61° edizione del festival del film di Locarno, ricominciamo la cadenza mensile delle nostre pubblicazioni cercando di divenire sempre più chiari al lettore, compatti nella struttura e gradevoli alla vista per cercare di “professionalizzare” il più possibile questo progetto che vorremmo indistinguibile da fratelli maggiori assai più danarosi. In questo numero troverete al solito parecchie chicche cinéfile, c’è un articolo dedicato a quell’oscuro e mitico attore che è stato Lon Chaney come pure due recensioni di pellicole dirette dal dimenticato Tod Browning. Inauguriamo poi una sezione dedicata a quei film ingiustamente precipitati nell’oblio della memoria: “Detour à la raison” è il nome che abbiamo scelto. Un nome che gioca con il leggendario film di Elgar G. Ulmer, sommo esempio di qualità celata all’interno d’una produzione di serie B. Ma parliamo anche di David Lynch e della sua perturbante sit-com malata dedicata ai conigli. Buttiamo anche l’occhio ai film nelle sale, a quelli popolari (Burn After Reading) ed a quelli invisibili (Haiti Chérie), che facciamo parlare direttamente perché ci piace l’idea di concepire RC come spazio aperto alla produzione indipendente italiana. In questa direzione c’è uno speciale dedicato alla malastrada.film, piccola casa di produzione e distribuzione siciliana che abbiamo il piacere di presentarvi con dovizia di particolari. C’è poi il report del Volcano Film Festival, manifestazione della quale siamo stati media partner e che anche in questo numero vi raccontiamo attraverso una lunga intervista al suo direttore artistico.

Un’ultima cosa prima di lasciarvi alla lettura, con il numero otto inauguriamo anche un nuovo modo di concepire la copertina di RC. Abbiamo infatti pensato che fosse una cosa interessante e piacevole dare carta bianca per la sua realizzazione ad un artista ogni volta differente. Ad ottobre la firma è quella di Maurizio Giuseppucci, un artista che utilizza il cinema come dato manipolabile. Del resto aanche noi di Rapporto Confidenziale facciamo lo stesso.

Buona lettura.

note. (1) Scrivo in giorni di crack borsistici durante i quali editorialisti pluri-laureati di mezzo mondo scrivono d’un nuovo ventinove. (2) Dice wikipedia.

Manga Impact

Manga Impact - The World of Japanese Animation

Manga Impact01

Il Festival internazionale del film di Locarno collabora con uno dei più prestigiosi Musei del Cinema d’Europa, quello di Torino, alla realizzazione di un ambizioso progetto congiunto di retrospettiva e mostra dedicato al cinema d’animazione giapponese ("Anime") e al suo universo, in particolare ai fumetti a cui s’ispira o è associato ("Manga"). "Manga Impact" sarà quindi un viaggio appassionante attraverso la storia, i generi e gli stili di questo cinema (dal più commerciale al più specializzato), senza trascurare le sue origini lontane, dal punto di vista narrativo e grafico. L’evento sarà accompagnato da un’opera molto ricca, per testi e contenuti iconografici, che intende diventare lo strumento di riferimento per tutte le persone interessate per scoprire la diversità e l’originalità del Manga e dell’Anime.

"Manga Impact" intende far (ri)scoprire in modo esaustivo l’universo del Manga e dell’Anime, di cui l’importanza e la portata sono solo parzialmente apprezzate in Occidente. Si tratta di superare i pregiudizi che assimilano spesso l’animazione giapponese a un’operazione puramente commerciale per svelare la straordinaria ricchezza di questo universo nel contempo sociale, culturale ed estetico. Per farlo verranno incrociate varie prospettive: nel risalire alle origini millenarie del Manga a livello grafico quanto narrativo, verrà ad esempio presentato l’insieme di generi e tipologie di Manga e d’Anime esistenti, così come la loro estrema frammentazione – pubblicazioni e film per bambini, adolescenti o adulti, ragazzi o ragazze, erotici (nelle loro ramificazioni), storici, romanzeschi, ecc. Si percorrerà l’estrema diversità di tipologie e stili che ne derivano, dal più apparentemente “commerciale”, alle opere di artisti contemporanei, passando per i film di genere e le opere “d’autore”. Per dare al pubblico un’idea d’insieme dell’universo del Manga e dell’Anime, "Manga Impact" prevede anche un’ampia mostra che riunisce tavole di disegni animati e lavori per la realizzazione di film, oltre a oggetti derivati di vario genere, giochi, bambole, videogiochi, giochi di ruolo, ecc. Questo viaggio nell’universo del Manga interesserà anche a coloro che, vicini o lontani, in Asia come nel resto del mondo, sono ormai attratti e influenzati dal suo spirito.

"Manga Impact" si compone di vari elementi: un sito internet attivo dal 2 ottobre 2008 (www.mangaimpact.com) che diffonderà progressivamente le informazioni su tutte le iniziative organizzate. Una retrospettiva selettiva di opere derivanti dall’Anime (lungometraggi, cortometraggi, spezzoni di serie televisive, ecc.), dai primi cortometraggi d’animazione giapponesi alle opere odierne. Una mostra che riunisce tavole disegnate, riviste, pubblicazioni, illustrazioni, oggetti derivati, giochi, bambole, esempi di giochi di ruolo e videogiochi. E infine un libro particolarmente esaustivo che effettuerà la sintesi di tutti questi elementi. 

"Manga Impact" avrà luogo durante il 62° Festival internazionale del film di Locarno, dal 5 al 15 agosto 2009 e in seguito al Museo Nazionale del Cinema di Torino dal 16 settembre al 15 novembre.


Per maggiori informazioni, con aggiornamento quotidiano: www.mangaimpact.com

62° Festival internazionale del film Locarno
5-15 I 8 I 2009