Maurizio Sciarra in Giappone
Maurizio Sciarra, di ritorno dal Tokyo International Film Festival dove il suo Quale amore (già presente allo scorso Festival internazionale del film di Locarno) ha ottenuto ottimi riscontri, riscontri sottolineati dalla stampa italiana, ci manda un resoconto della presentazione del film in Giappone.

(Giorgio Pasotti, Maurizio Sciarra e Vanessa Incontrada durante la lavorazione)
Tokyo International Film Festival. Uno dei festival più importanti nel mondo, forse il più importante dell'Estremo Oriente. Quale Amore è in concorso, unico film italiano. La presentazione del film, nel sito del Festival, parla di film "diretto con sofisticata attenzione ai dettagli", di set "tra i più ricchi e opulenti dai tempi di Visconti"....
La direttrice della programmazione, che ha volutoil film a tutti i costi, è la prima persona che conosco, all'arrivo a Tokyo.
Grazie all'ottimo lavoro di RAI TRADE, grazie alla intelligente dedizione di Matteo Sapio, la presenza italiana è una delle più riverite (si parla sempre di giapponesi, no?) al festival. Il direttore del festival è anche grande produttore e distributore giapponese. Schiere di suoi dipendenti si alternano alle proiezioni del film, perché in fondo qui si fanno anche affari, per un mercato che è grande ed attento.
Il film viene proiettato per due volte, e ci sono circa 1500 spettatori che lo guardano.
Risulterà essere il secondo film del festival, per spettatori.
Caso strano per il pubblico giapponese, molto riservato, riceve lunghi applausi alla fine. Nella proiezione principale, addirittura per sei minuti!
C'è perfino il produttore di Kurosawa e Oshima, Masato Hara, sguardo imperscrutabile e cannello di ossigeno al naso, che alla fine si scioglie, e viene a complimentarsi con me, a chiedere notizie di attori che gli sono piaciuti...
Certo, nessun premio. Va detto che il primo premio è andato ad un film francese, premiato con calore dal presidente della giuria, il francese Jeunet, ed un altro importante premio va al film americano Little Miss Sunshine, premiato dal giurato americano e distributore del film sig. Mechanic.
E il giurato italiano, Marco Muller, è stato "particolarmente fiero" di premiare il film cinese che tutti prevedibilmente avevano pensato gli sarebbe piaciuto...
Un produttore russo, alla fine della votazione ha detto: "Adesso ho capito. I francesi amano i film francesi, gli americani gli americani, gli italiani no..."
Ma ai festival si va per far vedere i propri film, per conoscere nuove persone, per conoscere nuovi pubblici. Non soltanto per vincere!!!!
E' con un animo diverso che mi appresto adesso alle fatiche del lancio del film in Italia. Forte del fatto che un pubblico così distante dal nostro ha amato e apprezzato il film, perché lo ha sentito sincero e toccante.
A presto
Maurizio Sciarra
Maurizio Sciarra su Wikipedia
Quale amore su IMDb

(Giorgio Pasotti, Maurizio Sciarra e Vanessa Incontrada durante la lavorazione)
Tokyo International Film Festival. Uno dei festival più importanti nel mondo, forse il più importante dell'Estremo Oriente. Quale Amore è in concorso, unico film italiano. La presentazione del film, nel sito del Festival, parla di film "diretto con sofisticata attenzione ai dettagli", di set "tra i più ricchi e opulenti dai tempi di Visconti"....
La direttrice della programmazione, che ha volutoil film a tutti i costi, è la prima persona che conosco, all'arrivo a Tokyo.
Grazie all'ottimo lavoro di RAI TRADE, grazie alla intelligente dedizione di Matteo Sapio, la presenza italiana è una delle più riverite (si parla sempre di giapponesi, no?) al festival. Il direttore del festival è anche grande produttore e distributore giapponese. Schiere di suoi dipendenti si alternano alle proiezioni del film, perché in fondo qui si fanno anche affari, per un mercato che è grande ed attento.
Il film viene proiettato per due volte, e ci sono circa 1500 spettatori che lo guardano.
Risulterà essere il secondo film del festival, per spettatori.
Caso strano per il pubblico giapponese, molto riservato, riceve lunghi applausi alla fine. Nella proiezione principale, addirittura per sei minuti!
C'è perfino il produttore di Kurosawa e Oshima, Masato Hara, sguardo imperscrutabile e cannello di ossigeno al naso, che alla fine si scioglie, e viene a complimentarsi con me, a chiedere notizie di attori che gli sono piaciuti...
Certo, nessun premio. Va detto che il primo premio è andato ad un film francese, premiato con calore dal presidente della giuria, il francese Jeunet, ed un altro importante premio va al film americano Little Miss Sunshine, premiato dal giurato americano e distributore del film sig. Mechanic.
E il giurato italiano, Marco Muller, è stato "particolarmente fiero" di premiare il film cinese che tutti prevedibilmente avevano pensato gli sarebbe piaciuto...
Un produttore russo, alla fine della votazione ha detto: "Adesso ho capito. I francesi amano i film francesi, gli americani gli americani, gli italiani no..."
Ma ai festival si va per far vedere i propri film, per conoscere nuove persone, per conoscere nuovi pubblici. Non soltanto per vincere!!!!
E' con un animo diverso che mi appresto adesso alle fatiche del lancio del film in Italia. Forte del fatto che un pubblico così distante dal nostro ha amato e apprezzato il film, perché lo ha sentito sincero e toccante.
A presto
Maurizio Sciarra
Maurizio Sciarra su Wikipedia
Quale amore su IMDb



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