Crystal Lake Memories: The Complete History of Friday the 13th

Crystal Lake Memories
Quella di Friday the 13th (in Italia Venerdì 13) è stata, con i suoi dieci capitoli di alterna qualità e un rifacimento in arrivo nel 2009, una tra le saghe cinematografiche horror più famose della storia. Fortemente debitore a Reazione a catena (noto anche come Ecologia del delitto) girato nel 1971 da Mario Bava, il primo capitolo risale al 1980 e venne diretto da Sean S. Cunningham, che non tornerà più sul luogo del delitto se non come produttore.

Crystal Lake Memories di Peter M. Bracke celebra la saga intervistando le persone che vi hanno lavorato, non tutte entusiaste, in un libro di grande formato (320 pagine per quasi 2 chili di peso) pieno di fotografie - circa 600, la maggior parte delle quali inedite - aneddoti sulla lavorazione sulla produzione e un'introduzione di Sean S. Cunningham.

Per tutti gli amanti di Jason Voorhees, un volume davvero definitivo per accuratezza e quantità delle informazioni.

Indice dei contenuti:

  • Foreword
  • Introduction
  • Long night at Camp Blood
  • The Body Count Continues
  • a New Dimension in Terror
  • Jason's Unlucky Day
  • Repetition
  • Resurrection
  • Jason's Destroyer
  • Terror in Times Square
  • The Nine Lives of Jason Voorhees
  • Evil Gets an Upgrade
  • Winner Kills All
  • Reflections on the Water
  • Appenidces


Titan Books

Crystal Lake Memories: The Complete History of Friday The 13th

Cine 70 e dintorni numero 10

Cine 70 10
È disponibile il numero 10 di Cine 70 e dintorni (e a giorni anche l'attesa ristampa del secondo numero), l'accuratissima rivista dedicata al cinema di genere italiano curata da Franco Grattarola, Stefano Ippoliti e Matteo Norcini.
Per informazioni sulla sua reperibilità, contattate Coniglio Editore tramite il loro indirizzo email.

Il sommario del numero 10:

Qua la mano! (intervista esclusiva a Enrico Montesano)
di Matteo Norcini e Stefano Ippoliti

La forbice assassina: La corta ombra del revisionismo
(il sequestro di “La lunga ombra del lupo” di Gianni Manera)
di Franco Grattarola

Il dissacratore dei generi (intervista esclusiva a Guido Zurli)
di Franco Grattarola

Starlet 70: Olinka Berova, una Poppea venuta dall’Est
di Franco Grattarola

Risate di gioia (intervista esclusiva a Gina Rovere)
di Matteo Norcini e Stefano Ippoliti

Il cinema in libreria
a cura di Franco Grattarola


Sommario del numero 9

Sommario del numero 8

Grindhouse: The Sleaze-filled Saga of an Exploitation Double Feature

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Mentre in Italia Bompiani manda in libreria la sceneggiatura di Death Proof di Quentin Tarantino, negli Stati Uniti è in circolazione da aprile un volume di 254 pagine contenente la cronaca della lavorazione dei due capitoli del progetto Grindhouse, poi separati.
Note di produzione, una quantità notevole di immagini a piena pagina, locandine d'epoca, interviste e la sceneggiatura di Planet Terror, il capitolo di Grindhouse diretto da Robert Rodriguez in uscita sui nostri schermi la prossima estate, non sono che una parte del contenuto di questo volume.
Se la sceneggiatura di Planet Terror di Rodriguez occupa circa una sessantina di pagine, ne rimangono poco meno di duecento interamente dedicate alla lavorazione con una quantità di immagini promozionali e non che rende difficile pensare che nel mondo possa essercene anche solo una rimasta inedita.
Death Proof viene discusso nelle ultime pagine con note di produzione, studi sul guardaroba retro delle attrici e sugli stunt che si vedono sullo schermo.
E non è tutto, ci sono anche la sceneggiatura e le immagini dei falsi trailer diretti da Rodriguez (Machete) e Rob Zombie (Thanksgiving).

Grindhouse: The Sleaze-filled Saga of an Exploitation Double Feature con il suo grande formato, la copertina realizzata per sembrare consunta (esattamente come le locandine del film) e il grande numero di pagine rappresenta il migliore dietro le quinte per entrambi i film nonché un vero e proprio piacere per gli occhi dei feticisti del cinema.

Grindhouse: The Sleaze-filled Saga of an Exploitation Double Feature
Autori: Quentin Tarantino, Robert Rodriguez
Editore: Weinstein Books
Anno di pubblicazione: 2007
Pagine: 251
Dimensioni: 28 x 22,2 x 2,2 cm

Grindhouse: The Sleaze-filled Saga of an Exploitation Double Feature (USA)

Grindhouse: The Sleaze-filled Saga of an Exploitation Double Feature (UK)

Cine 70 e dintorni numero 9

Cine 70 numero 9

È da poco uscito dalla tipografia il nono numero dell’ottima rivista dedicata al cinema italiano del passato Cine 70 e dintorni, curata da Franco Grattarola, Stefano Ippoliti e Matteo Norcini. Cine 70 è una rivista estremamente accurata che contiene informazioni preziose per tutti gli amanti del cinema(bis) italiano nonché interviste approfondite che sicuramente non troverete altrove.
Non essendo di facilissima reperibilità, chi la volesse può rivolgersi a Coniglio Editore tramite il loro indirizzo email.

Questo è il sommario del numero 9:

Profumo di donna (intervista ad Agostina Belli)
di Matteo Norcini e Stefano Ippoliti

Un tenero tramonto (ritratto di Raimondo Del Balzo)
di Franco Grattarola

La mia dolce vita (intervista a Angelo Iacono)
di Stefano Ippoliti e Matteo Norcini

Starlet 70: Cinzia Lodetti
di Matteo Norcini e Stefano Ippoliti

La forbice assassina - I procuratori e la pretora
(Edwige Fenech e la censura)
di Franco Grattarola

Intervista a Nick Nostro - Un ragazzo di Calabria a Cinecittà
di Paolo Albiero

Intervista a Roby Ceccacci - Il pigmalione delle dive
di Matteo Norcini e Stefano Ippoliti

Il cinema in libreria
di Franco Grattarola

Qui trovate un elenco di librerie e edicole in Italia dove potete trovare la rivista.

Mädchen, Machos und Moneten

Mädchen, Machos und Moneten
Die unglaubliche Geschichte des Schweizer Kinounternehmers Erwin C. Dietrich.
di Benedikt Eppenberger e Daniel Stapfer

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Ricostruire la vita e le opere di un personaggio prolifico come Erwin C. Dietrich, considerato il Roger Corman svizzero, produttore, distributore, regista attivo da cinquant’anni, non deve essere un’impresa facile.
Benedikt Eppenberger e Daniel Stapfer hanno accettato la sfida e il risultato è un libro documentatissimo (con una prefazione di Jesus Franco e alla cui stesura ha collaborato lo stesso Dietrich), di grande formato, con una ricchissima iconografia.
Erwin C. Dietrich è un personaggio curioso: attore diplomato, inizia a lavorare come produttore negli anni ’50 con alcuni film di stampo patriottico ambientati nella Svizzera rurale (Der König der Bernina, 1957), capaci di attrarre anche il pubblico tedesco, per poi passare a film musicali a bassissimo costo (Musik ist Trumpf, 1961, di F.J. Gottlieb), al giallo (Die Nylonschlinge, 1963, di Rudolf Zehetgruber), allo spionistico (Ein Sarg aus Hongkong, 1964, di Manfred R. Köhler), giusto per citare alcuni titoli tratti i molti che fanno parte della sua filmografia.

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Alla fine degli anni ’60 è uno tra i primi a intuire il potenziale del genere erotico sfidando la censura. Produce titoli come Champagne für Zimmer 17 con Tamara Baroni come protagonista (famosa in Italia per essere stata accusata di aver fatto uccidere negli anni ’60 il suo amante Bubi Bormioli. Con Dietrich lavorerà anche nel 1975 in Heißer Mund auf feuchten Lippen), diretto da lui stesso nel 1969, Mädchen, die nach Liebe schreien (1973, sempre diretto da lui) e moltissimi altri, per un totale di più di 100 film prodotti e distribuiti in tutta Europa.

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Produce anche La salamandra del deserto (1970) di Freda, Cobra Mission (1985) di Fabrizio De Angelis, Geheimcode: Wildgänse (Arcobaleno selvaggio, 1984) di Antonio Margheriti, alias Anthony M. Dawson, con un cast che comprende Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Klaus Kinski e Mimsy Farmer), The Wild Geese (L'oca selvaggia, 1978) ,di Andrew V. McLaglen, con Richard Burton, Richard Harris, Stewart Granger e Hardy Krüger. È capace di passare nello stesso anno, il 1983, dalla produzione di Storia di Piera di Marco Ferreri a quella di 6 Schwedinnen auf der Alm (6 svedesi sulle Alpi) muovendosi con estrema disinvoltura tra tutti i generi del cinema.

Co-produce diversi film tra cui Porno notti nel mondo di Bruno Mattei (mondo-movie, finto reportage, le cui situazioni sono legate tra loro attraverso la presentazione di Laura Gemser, firmato dal regista con uno dei suoi pseudonimi: Jimmy Matheus).

Ma Erwin Dietrich lavora anche come regista, co-sceneggiatore (soprattutto con Jesus Franco, di cui produce numerosissimi film, tra cui Greta – Haus ohne Männer (Greta, la Donna Bestia, 1977) e Jack the Ripper (1976), e distributore (è lui il responsabile della trasformazione del Nico Giraldi interpretato da Tomas Milian nei film di Corbucci in Tony Marroni), nonché il distributore di commedie come Flotte Teens und die neue Schulmieze, ossia L’insegnante va in collegio di Mariano Laurenti, di Follie di notte, entrambi del 1978, di Arisitide Massaccessi (che si firma, come spesso faceva, come Joe D’Amato) e di alcuni film con Bruce Lee.
Come regista pare operare soprattutto nella commedia erotica, firmandosi spesso come Michael Thomas, con titoli come Die Sexabenteuer der drei Musketiere (1971), Heißer Sex in Bangkok (1973), Mädchen ohne Männer (1975), Sechs Schwedinnen im Pensionat (1979), Sechs Schwedinnen von der Tankstelle (1980), lavorando in diverse occasioni con la pioniera del porno europeo: la francese Brigitte Lahaie.

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Oggi Dietrich è soprattutto un distributore, attraverso la sua Ascot-Elite (tra le principali distribuzioni svizzere) nonché il propritario di alcune sale a Zurigo (la cui prima multisala, il Cinemax, è stata aperta proprio da lui).
Nel libro di Benedikt Eppenberger e Daniel Stapfer, il racconto della vita di Erwin C. Dietrich, ricco di dettagli tecnici e di aneddoti, si trasforma nel racconto di un’epoca avventurosa, di un viaggio all’interno del cinema, di tutto il cinema, che dura da cinquant’anni.
Il volume comprende una filmografia estesa, divisa per competenze (regia, distribuzione, produzione, co-produzione), ricca di note.

(Editore Scharfe Stiefel, 200 pagine, 23.5 X 27 cm., 144 fotografie a colori)
Il libro è disponibile nelle librerie in Svizzera e Germania.

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Gli autori:

Benedikt Eppenberger è uno storico e un fumettista. Vive a Zurigo, dove lavora come giornalista cinematografico. Come disegnatore ha pubblicato: Die Münsters (2001), Der Kleine Bundespräsident. Come autore ha pubblicato: Das Holzer & Meier-Buch (1998), e Kowalski (2002). E co-fondatore della casa editrice Scharfe Stiefel.

Daniel Stapfer, laureato in storia e germanistica, appassionato di cinema, lavora come insegnante a Zurigo.

Cinici, infami e violenti

Cinici infami e violenti. Guida ai film polizieschi italiani anni '70
di Daniele Magni e Silvio Giobbio

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La videoteca Bloodbuster di Milano è da anni meta di pellegrinaggio per ogni amante del cinema di genere italiano. Da anni, prima che il mercato scoprisse grazie alla sessantunesima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia quanto sia redditizio mettere sul mercato i DVD del cinema di genere, è la destinazione preferita da chiunque cerchi pubblicazioni sul tema, VHS rare e un’ampia selezione di DVD.
Daniele Magni e Silvio Giobbio, ossia i titolari di Bloodbuster, hanno scritto una guida esauriente (il cui titolo si rifa a un famoso film di Umberto Lenzi) sul poliziesco italiano degli anni ’70 comprendente schede critiche accompagnate dalle copertine delle videocassette o dei DVD nonché indicazioni sulla reperibilità degli stessi. Naturalmente la pubblicazione a getto continuo di film polizieschi italiani in DVD rende un po' obsoleta buona parte delle informazioni sulla reperibilità degli stessi, ma questo non è certo un problema, visto che sono informazioni reperibili su internet.
Si tratta questa di un’ottima guida, un compendio perfetto per il libro di Roberto Curti di cui parliamo qui.

CInici, infami e violenti
Guida ai film polizieschi italiani anni '70
Dizionario dei film poliziotteschi, noir e mafiosi 1971-1980
I protagonisti - Tutte le edizioni home video italiane
Prefazione di Marco Giusti
Edizioni: Bloodbuster
220 pagine - euro 18.00

Italia odia

Italia odia

Ho appena terminato di leggere questo libro di Roberto Curti che è un excursus nel cinema poliziesco italiano dal dopoguerra alla deriva televisiva dei giorni nostri. Si tratta di un libro veramente approfondito, con schede, citazioni da interviste, analisi, recensioni dell’epoca, ed è leggibile anche dai non troppo appassionati, magari da coloro che al genere si sono avvicinati in occasione della recente riscoperta. Finalmente un volume dedicato a uno tra i generi più amati (e redditizi) del cinema italiano, nonché uno tra i più discussi.

Forse nessun altro genere all’interno del cinema popolare italiano ha saputo convogliare gli umori e le paure del paese come il poliziesco. Questo saggio ne ripercorre la storia, dall’immediato dopoguerra a esempi recentissimi come Romanzo criminale di Michele Placido, e con particolare attenzione agli anni ’70, quando l’exploit commerciale di La polizia ringrazia apre la strada a un nugolo di epigoni e variazioni sul tema: le contaminazioni con il film di mafia, le derive comiche, l’ibridazione con la sceneggiata napoletana. Malvisto dalla critica, che lo bolla con il termine spregiativo di «poliziottesco», il filone ha però il merito di mettere in scena la realtà del tempo. Dietro alle storie di eroici commissari «di ferro» e spietate «belve col mitra», emerge l’immagine di un’Italia inquieta, segnata dal ’68 e sconvolta da atti di violenza, conflitti sociali e spinte eversive. Ma le vicende del poliziesco italiano consentono anche di seguire il percorso di un’industria cinematografica sull’orlo del collasso, fino alla resa allo strapotere catodico negli anni ’80: il poliziesco emigra sul piccolo schermo, mutando pelle e segnando in maniera indelebile l’evoluzione della fiction televisiva fino ai nostri giorni.
(Dal retro di copertina)

L'AUTORE
Roberto Curti è redattore di «Nocturno Cinema» e collabora al "Mereghetti - Dizionario dei film". È autore (con Tommaso La Selva) del volume "Sex and Violence. Percorsi nel cinema estremo" (Lindau, 2003).

Italia odia
Il cinema poliziesco italiano

Lindau, collana Le comete, 2006
430 pagine
€ 24.00