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<wml xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><head><meta http-equiv="Content-Type" content="text/vnd.wap.wml;charset=ISO-8859-1"/></head><card id="main" title="KAYWA"><p><big>CINEMINO</big><br/></p><p><small>12.8.2007,&#xA0;00:01</small><br/><b><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/locarno-60/ai-no-yokan.html">Ai no yokan</a></b></p><p>Ai no yokan<br/>
(titolo internazionale The Rebirth, Giappone, 2007)<br/>
di Masahiro Kobayashi
[<a href="http://cinemino.kaywa.com/files/images/2007/8/30/mob1127_1186869905.gif">image</a>]
Praticamente privo di musica e di dialoghi (scelta curiosa per un regista che &#xE8; stato un cantante folk ed &#xE8; un apprezzato sceneggiatore), Ai no yokan &#xE8; un film che nel trattare un tema profondo, rancore, perdono, senso di colpa&#xA0;&#x2013; un uomo (interpretato dal regista stesso) rimasto vedovo causa morte per malattia della moglie, perde anche la figlia per mano di una compagna di scuola. Trasferitosi su un&#x2019;isola per riprendere in mano la sua vita, entrer&#xE0; lentamente in contatto con la madre dell&#x2019;assassina della figlia, che lavora come cuoca nell&#x2019;albergo in cui lui abita - sceglie di non accettare nessun compromesso con lo spettatore o con il linguaggio cinematografico.<br/>
Interessante non solo a livello visivo, con la reiterazione di gesti e situazioni come unica forma di comunicazione tra i due personaggi, il cibo come solo punto di contatto&#xA0;e rumori come unico commento sonoro alle immagini, il film sembra voler immergere lo spettatore nello stesso silenzio dei protagonisti, nella stessa ripetitivit&#xE0; di un quotidiano fatto di pochi gesti, sempre uguali. Junichi, padre della ragazza uccisa, e Noriko, madre dell&#x2019;assassina, alla fine riusciranno ad aprirsi attraverso piccoli gesti uscendo forse dal vuoto in cui si sono rifugiati dal dolore.
(Roberto Rippa)
Il regista
Nato a Tokyo nel 1954, Masahiro Kobayashi debutta come cantante folk per poi dedicarsi alla sceneggiatura. Nel 1982 si aggiudica il premio Kido per la sceneggiatura del film The Yellow Monkey That Has No Name. Estimatore di Fran&#xE7;ois Truffaut, nel 1996 dirige il suo primo lungometraggio, Closing Time. Nel 1999 fonda la sua casa di produzione e realizza tre film, tutti premiati a Cannes: Kaizokuban Bootleg Film (1999) e Aruku, hito (2001) nella sezione Un certain regard e Koroshi (2000) nella Quinzaine des r&#xE9;alisateurs.<br/>
Nel 2003 presenta a Locarno Amazing Story, quinto episodio della serie Perfect Education. Bashing, nominato alla Palma d'oro a Cannes nel 2005, viene premiato a Teheran e al Filmex di Tokyo.
Ai no yokan (Giappone, 2007)<br/>
Regia, sceneggiatura, musiche: Masahiro Kobayashi<br/>
Fotografia: naoki Nishikubo<br/>
Montaggio: Maoki Kaneko<br/>
Interpreti principali: Masahiro Kobayashi, Makiko Watanabe, Harumi Nakayama<br/>
102'&#xA0;</p><p><small><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/locarno-60/ai-no-yokan.html">Comments</a>&#xA0;(2)
        <br/>Category:&#xA0;<a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/locarno-60">Locarno 60</a><br/></small></p><p><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/p440.html">&#xAB; prev</a>
	   	 &#xA0;|&#xA0;
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Forse merita una seconda visione, al di fuori dell'orgia di visioni da festival. Poi, &#xE8; vero anche questo, l'ovetto fa ridere anche alla seconda visione.<br/>
<br/><br/></p><p>1-2&#xA0;/&#xA0;
			  2<br/></p><p align="center"><br/>- LEAVE A COMMENT -</p><p><fieldset>Name<br/><input name="commentauthor" emptyok="true"/><br/>Email<br/><input name="commentauthoremail" emptyok="true"/><br/>Url<br/><input name="commentauthorurl" emptyok="true"/><br/>Comment<br/><input name="commentcontent" emptyok="true"/><br/></fieldset><br/><anchor><go href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/locarno-60/ai-no-yokan.html" method="post"><postfield name="ID" value="437"/><postfield name="action" value="moblog"/><postfield name="moblog[comments][comment_author]" value="&#36;commentauthor"/><postfield name="moblog[comments][comment_author_email]" value="&#36;commentauthoremail"/><postfield name="moblog[comments][comment_author_url]" value="&#36;commentauthorurl"/><postfield name="moblog[comments][comment_content]" value="&#36;commentcontent"/><postfield name="moblog[comments][comment_autobr]" value="on"/><postfield name="moblog[comments][_submit]" value="OK"/></go>OK</anchor><br/></p><p align="center">- NAVIGATION -</p><p><a href="/mobile">Weblog Home</a><br/><a href="/mobile/latestcomments">Latest Comments</a><br/><a href="/mobile/all">Categories</a><br/><a href="/mobile/galleries">Galleries</a><br/><a href="/mobile/blogroll">Links</a><br/><a href="/mobile/archive">Archive</a><br/><a href="#top">Top</a><br/><a href="#bottom">Bottom</a><br/><a href="/mobile/about">About Me</a><br/></p><p align="center">- META-NAVIGATION -</p><p><a href="http://home.kaywa.com/mobile">Portalog Home</a><br/><a href="http://register.kaywa.com/mobile">Register</a><br/><a href="http://help.kaywa.com/mobile">Help</a><br/><a href="http://about.kaywa.com/mobile">About</a><br/><a href="http://tos.kaywa.com/mobile">ToS</a><br/></p><p>&#xA9; 2004-2006 Kaywa AG. All rights reserved.</p></card></wml>
