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<wml xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><head><meta http-equiv="Content-Type" content="text/vnd.wap.wml;charset=ISO-8859-1"/></head><card id="main" title="KAYWA"><p><big>CINEMINO</big><br/></p><p><small>07.5.2008,&#xA0;14:58</small><br/><b><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/segnalazioni/nazirock-a-lugano.html">Nazirock a Lugano</a></b></p><p>&#xA0;
[<a href="http://cinemino.kaywa.com/files/images/2008/4/30/mob1721_1209369270.gif">image</a>]
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&#xA0;
Nazirock verr&#xE0; proiettato alla presenza del suo autore Claudio Lazzaro
Sabato 10 maggio alle 20.30 presso il CS()A Il molino
(viale Cassarate 8, 6900 Lugano)
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Nazirock<br/>
Un film documentario di Claudio Lazzaro<br/>
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L&#x2019;estrema destra vista dall&#x2019;interno: la sua musica, i capi, le alleanze, i rituali, lo sdoganamento politico che sta aprendo ai nazifascisti italiani le porte del potere istituzionale.<br/>
La destra radicale in Italia pu&#xF2; raggiungere il mezzo milione di voti e diventare determinante, in un quadro politico in cui ne bastano 25.000 a decidere chi governer&#xE0; il Paese. Per questo viene sdoganata.<br/>
Nazirock racconta questo passaggio politico, usando come filo conduttore le band che infarciscono di testi fascisti la loro musica skin, oi, white power e punkadestra.<br/>
Il film apre con le immagini dei &#x201C;due milioni&#x201D; convocati a Roma dall&#x2019;opposizione al governo Prodi, il 2 dicembre 2006, ma soprattutto racconta la Nashville dell&#x2019;estrema destra: una grande manifestazione, organizzata da Forza Nuova, il movimento guidato da Roberto Fiore (condannato a nove anni per banda armata), che si &#xE8; svolta a Viterbo, nel Lazio, con la partecipazione dei principali gruppi rock assieme a militanti e a leaders provenienti da Spagna, Germania, Francia, Grecia, Libano e Romania.<br/>
Alla manifestazione di Forza Nuova si vendono decalcomanie filonaziste, stemmi con la faccia di Hitler da applicare alle felpe, testi negazionisti che non temono di sfoggiare in copertina titoli come &#x201C;Auschwitz: fine di una leggenda&#x201D;.<br/>
Dal palco ascoltiamo politici e intellettuali provenienti dalla Germania, dalla Spagna, dalla Grecia, dalla Romania, discettare di &#x201C;cataclisma multirazziale&#x201D; e &#x201C;Uomo Nuovo di fronte alla Decadenza&#x201D;. Assistiamo fino a notte fonda, nel grande hangar che di giorno ospita i dibattiti, allo spettacolo dei concerti rock: una folla a braccio teso nel saluto nazifascista, giovani che srotolano un grande striscione, accuratamente stampato. Il testo, in caratteri cubitali: &#x201C;PIU&#x2019; NAZISMO PER TUTTI&#x201D;.<br/>
Tra i relatori, a Viterbo, forse il pi&#xF9; applaudito &#xE8; Luigi Ciavardini, condannato a 30 anni per la strage di Bologna, che dieci giorni dopo il suo intervento al Campo d&#x2019;Azione viene arrestato per rapina. Appassionato anche l&#x2019;intervento di Andrea Insabato, condannato a 12 anni, poi ridotti a 6, per l&#x2019;attentato dinamitardo alla sede del Manifesto. Mentre gli Hobbit intonano un inno allucinato alla violenza negli stadi &#x201C;Frana/la curva frana/sulla polizia italiana&#x201D; che anticipa, e sembra invocare, gli scontri sanguinosi di Catania e la morte dell&#x2019;ispettore Filippo Raciti.<br/>
Ma ancora pi&#xF9; interessanti e rivelatrici sono le interviste ai giovani che partecipano al meeting politico, facce da proletari, ragazzi che non hanno occhi cattivi, ma che potrebbero fare cose molto cattive, guidati da chi sa strumentalizzare la loro voglia di giustizia e la loro ignoranza a volte abissale. Li ascoltiamo senza commentare, li guardiamo, nel montaggio alternato coi brani nazirock, inframezzati ai materiali di repertorio che ricordano gli orrori e le distruzioni provocati da un&#x2019;ideologia portatrice di morte e vergogna.<br/>
Un incubo che lascia spiazzati, perch&#xE9; la domanda &#xE8; sempre la stessa: &#x201C;Possibile che la storia non riesca a insegnare nulla?&#x201D;<br/>
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Piccoli film che non dovrebbero esserci<br/>
di Claudio Lazzaro (dal libro "Ho il cuore nero")
Nazirock lo vedo come il secondo episodio di una trilogia. Anche se il terzo film non lo far&#xF2; mai.<br/>
In questo documentario, il secondo, racconto dall&#x2019;interno la destra radicale, soprattutto i giovani, ma anche i cattivi maestri, quelli che stanno entrando nelle stanze del potere o ci sono gi&#xE0; entrati, quelli che mostrano due facce, una istituzionale e una eversiva, quelli che lavorano in collegamento con l&#x2019;estrema destra nazifascista europea.<br/>
Uso come filo conduttore la musica rock perch&#xE9; voglio parlare soprattutto ai ragazzi. In questo viaggio ne ho incontrati tanti che non sanno nulla. Non hanno occhi cattivi, ma sono pronti a fare - a &#x201C;rifare&#x201D; - cose molto cattive. Perch&#xE9; non conoscono la storia. Oppure credono di conoscerla, ma &#xE8; solo un falso, spacciato nel caos mediatico di internet.<br/>
Ci sono una trentina di band in Italia, alcune di buon livello, che macinano un rock infarcito di xenofobia, razzismo, incitazioni alla violenza, richiami nostalgici ai tempi della svastica e del saluto romano. Attenzione: dove esiste espressione artistica, anche se rudimentale, esiste identit&#xE0;. Nazirock vuole mostrare le origini di questa identit&#xE0;.<br/>
Perch&#xE9; lo considero un secondo episodio? Perch&#xE9; sviluppa temi che avevo gi&#xE0; affrontato in Camicie Verdi, due anni, fa quando avevo lasciato il Corriere della Sera per mettermi a fare documentari.<br/>
Camicie Verdi raccontava la pancia eversiva della Lega Nord. Il messaggio era semplice. Chiedete la secessione? Fate pure. Ma razzismo e incitazione alla violenza quelli no. Ci sono confini, paletti, in democrazia, che non si possono abbattere e superare.<br/>
Gli stessi che difende Nazirock. Volete lottare a destra della destra? Ci mancherebbe. Siamo in democrazia. Ma l&#x2019;incitamento all&#x2019;odio razziale e alla violenza contro le istituzioni, l&#x2019;antisemitismo, la negazione strumentale e velenosa della storia, ecco, questo neppure una democrazia se lo pu&#xF2; permettere, se vuole sopravvivere<br/>
I paletti che avrebbe dovuto difendere il terzo episodio della trilogia sono quelli piantati da Montesquieu nel 1748 e che ancora oggi definiscono i confini di un governo democratico.<br/>
&#x201C;Ogni uomo che ha potere &#xE8; portato ad abusarne finch&#xE8; non incontra dei limiti&#x201D;, avverte il filosofo enciclopedista. Questo rende necessaria una rigorosa divisione e autonomia dei poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario. Ma oggi il principale protagonista della politica italiana ha usato e forse torner&#xE0; a usare il legislativo per impedire al giudiziario di dare fastidio all&#x2019;esecutivo. E nel contempo si tiene stretto il controllo quasi totale di un quarto potere, quello dell&#x2019;informazione, che ai tempi di Montesquieu non esisteva e oggi, in linea di tendenza, finir&#xE0; col pesare pi&#xF9; della somma degli altri tre.<br/>
Insomma il terzo film avrebbe dovuto occuparsi di Silvio Berlusconi. Ma non credo che lo metter&#xF2; in cantiere: autorevoli consulenti mi hanno spiegato che la potenza di fuoco dei suoi studi legali, se facessi il film che ho in testa di fare, mi raderebbe al suolo e mi spedirebbe dormire nei cartoni.<br/>
Nazirock comunque gli dedica un siparietto. Lo vediamo trionfante a Roma, il 2 dicembre del 2006, alla manifestazione dei 2 milioni in Piazza San Giovanni, e accanto a lui, sul palco degli oratori, Luca Romagnoli, il leader della Fiamma Tricolore, quello che interrogato sulle camere a gas risponde testualmente &#x201C;Non ho nessun mezzo per poter affermare o negare&#x201D;. Proprio lui, il negazionista erede di Pino Rauti, stava l&#xEC; sul palco affettuosamente accolto dall&#x2019;uomo pi&#xF9; potente d&#x2019;Italia. E c&#x2019;era Alessandra Mussolini. E Gianfranco Fini, che spiegava alle masse, scandendo per bene le parole, quale fosse stato &#x201C;il capolavoro, l&#x2019;autentico capolavoro politico&#x201D; di Silvio Berlusconi: non solo sdoganare la destra rappresentata da Alleanza Nazionale &#x2013; riassumo &#x2013; ma accogliere, dare una casa, anche al filone di destra che si ritrova in altre formazioni. Come appunto la Fiamma Tricolore e tra poco, perch&#xE9; no, il cartello delle destre promosso fino al 2006 da Alessandra Mussolini, compreso Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, condannato a nove anni per banda armata.<br/>
E queste cose, queste persone, queste parole, non hanno suscitato scandalo, non sono diventate oggetto di commenti allarmati. C&#x2019;erano centinai di telecamere a filmare tutto, centinaia di giornalisti coi loro tacquini. Tutto normale, tranquillo.<br/>
Questo spiega la difficolt&#xE0; di fare informazione oggi nel nostro Paese. Spiega l&#x2019;importanza di piccoli film, montati in casa, realizzati con troupe spesso costituite da una sola persona. Film che non dovrebbero esserci, secondo il sistema dominante e istituzionale della comunicazione.<br/>
Nazirock racconta un raduno, un &#x201C;campo d&#x2019;azione&#x201D; di Forza Nuova, mostra i ragazzi della destra estrema. Ma i due territori, questo e quello di Camicie Verdi, sono collegati. Quando nel primo documentario intervisto Mario Borghezio in ospedale, appena sfuggito al linciaggio degli autonomi, e gli chiedo quali politici lo abbiano chiamato. Lui, mogio, risponde: &#x201C;Soltanto due, Roberto Fiore e Alessandra Mussolini&#x201D;.<br/>
Proprio girando Camicie Verdi, nel profondo Nord, mi sono imbattuto nei gruppi rock nazifascisti. Ho scoperto il musicista e attivista Piero Puschiavo, fondatore del Veneto Fronte Skinheads, che a sua volta riconosce come padre spirituale l&#x2019;inglese Ian Stuart Donaldson, nato a Blackpool nel 1950, morto nel 1993 in un incidente stradale. Di Adolf Hitler, Ian Stuart diceva: &#x201C;Ammiro tutto ci&#xF2; che ha fatto, tranne una cosa. Perdere&#x201D;.<br/>
Piero Puschiavo oggi &#xE8; membro del Comitato centrale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Non l&#x2019;ho riconosciuto sul palco con Romagnoli, alla manifestazione dei due milioni, ma un posto gli spettava.<br/>
Da quella manifestazione, un anno dopo, c&#x2019;&#xE8; stato un rimescolamento di carte. Fini sembra puntare al centro, mentre Berlusconi si tiene Storace e la destra estrema. Di solito &#xE8; svelto a capire. Il disgusto nei confronti della classe politica, intesa come casta, che lui stesso ha contribuito a provocare, si sta diffondendo in forma qualunquista: &#x201C;Sono tutti uguali&#x201D;. Uno schifo che rischia di minare la fiducia nel sistema democratico e spianare la strada all&#x2019;uomo forte, cio&#xE8; al pi&#xF9; forte venditore su piazza, a quello che ha pi&#xF9; televisioni per piazzare il prodotto.<br/>
L&#x2019;ottimistica profezia di Indro Montanelli, che l&#x2019;esperienza di un governo Berlusconi sarebbe bastata a vaccinare gli italiani, non si &#xE8; realizzata. E ci sono altre autorevoli previsioni, in ogni caso, che vedono la destra crescere in tutto il mondo. Fenomeni inevitabili, come l&#x2019;immigrazione e la globalizzazione, tirano da quella parte.<br/>
I ragazzi che vediamo salutare a braccio teso nel film hanno le facce dei nuovi proletari, sono quelli che potrebbero fare gli idraulici, &#x201C;ma c&#x2019;&#xE8; un polacco che chiede la met&#xE0;&#x201D;, quelli che abitano dove l&#x2019;immigrazione ha cambiato faccia ai quartieri, che non hanno ricevuto gli strumenti culturali per surfare l&#x2019;onda del cambiamento globale e trarne vantaggio. A loro i cambiamenti rapidi e inarrestabili dell&#x2019;economia globalizzata fanno paura, perch&#xE9; ne sono vittime. E a qualcuno devono dare la colpa. Ma spesso confondono i bersagli. C&#x2019;&#xE8; l&#x2019;industria della paura che li aiuta a sbagliare: una destra politica, i Fiore, i Borghezio, i Romagnoli, che prospera su rancori e pregiudizi, fomentandoli.<br/>
E non sono soltanto i nuovi poveri a subire il contagio. La paura s&#x2019;insinua nelle fasce dominanti. Manca la sicurezza. &#x201C;Gli stranieri fanno figli, noi no. Diventeremo minoranza, dovremo rinunciare alla nostra cultura, saremo spazzati via nel giro di poche generazioni&#x201D;. Sono questi gli argomenti su cui punta la destra radicale. Elevare muri, costruire recinti, ripristinare e rinforzare le barriere di classe, queste le risposte difensive che vengono proposte.<br/>
Una pressione che ai temi della politica affianca quelli presi a prestito dalla sociobiologia.<br/>
A questa pressione la sinistra dovrebbe trovare risposte libere da condizionamenti ideologici, risposte pratiche ai problemi concreti delle persone. Soprattutto dovrebbe trovare un linguaggio nuovo, capire che il mondo &#xE8; cambiato e che non torner&#xE0; indietro, che per difendere i valori della solidariet&#xE0;, il diritto al lavoro, il rispetto delle libert&#xE0; individuali, le pari opportunit&#xE0; senza distinzioni di classe, insomma per difendere il bagaglio storico della sinistra democratica, bisogna scaricare come zavorra alcune certezze antiche.<br/>
Oggi &#xE8; perfino difficile a volte distinguere, nella prassi, un comportamento politico di destra da uno di sinistra. Si vede molta destra a sinistra e pu&#xF2; capitare di scorgere a destra un barlume di quel che cercavi a sinistra. Mancando riferimenti condivisi non &#xE8; facile respingere le appropriazioni indebite.<br/>
Momenti confusi ci sono sempre stati. Quando il 68 esplode e la contestazione studentesca si scatena, il 28 febbraio, a Roma, in piazza contro &#x201C;il sistema&#x201D; non c&#x2019;&#xE8; solo la sinistra, gli Oreste Scalzone, i Giuliano Ferrara (sedicenne). Ci sono, dalla stessa parte, anche i &#x201C;fascisti&#x201D;. Poi ognuno per la sua strada. Ma forse non era cos&#xEC; diversa la voglia di giustizia.<br/>
Dico che bisogna accantonare le differenze? Assolutamente no. Le premesse, la visione del mondo, i riferimenti culturali, sono molto lontani. Ma quando parlo coi ragazzi attirati nel &#x201C;campo d&#x2019;azione&#x201D; da Forza Nuova, sono proprio sicuro che loro abbiano capito queste differenze? La ragazzina che ha cominciato a fare politica allo stadio, &#x201C;perch&#xE9; i politici pensano solo ai loro interessi&#x201D;, ma anche uno come Martin Avaro, federale di Forza Nuova per Roma Est, che canta &#x201C;cuore nero&#x201D; con la faccia da proletario, siamo sicuri che abbiano voglia di riconoscersi nelle teorie elitarie di Julius Evola o negli algidi superomismi di Franco Giorgio Freda? Veramente si pensano, si vedono, come le nuove aristocrazie, come le gerarchie destinate a costruire l&#x2019;Ordine Nuovo? O sono semplicemente ragazzi impauriti che chiedono giustizia?<br/>
Le differenze ci sono e vanno spiegate, ma bisogna trovare il linguaggio per farlo. Bisogna sentire questo dovere. Che invece non si sente.<br/>
Il ragazzo che vediamo all&#x2019;inizio di Nazirock, quello con il tatuaggio del Duce sul polpaccio, non ha gli occhi cattivi. Ma non sa nulla. &#x201C;Gli ebrei deportati a Roma? Non lo sapevo. L&#x2019;olocausto? Si, ma non erano sei milioni. Quanti? Uno, al massimo. Chi te l&#x2019;ha detto? Un sito. Quale? Non ricordo&#x201D;.<br/>
Se dice e pensa queste cose, di chi &#xE8; la colpa? Della scuola, della famiglia, della televisione?<br/>
Forse anche di una sinistra che non trova il modo di parlare con lui. Non lo dico io. Lo diceva Pier Paolo Pasolini (Corriere della Sera, 24 giugno 1974): &#x201C;Con i fascisti, parlo soprattutto di quelli giovani, ci siamo comportati razzisticamente: abbiamo cio&#xE8; frettolosamente e spietatamente voluto credere che essi fossero predestinati razzisticamente ad essere fascisti&#x2026;Nessuno di noi ha mai parlato con loro o a loro. Li abbiamo subito accettati come rappresentanti inevitabili del Male&#x201D;.<br/>
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Claudio Lazzaro
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L'autore
Nazirock, distribuito in DVD da Feltrinelli Real Cinema a partire dal 3 aprile 2008, &#xE8; il suo secondo documentario. Camicie Verdi, (www.camicieverdi.com) viaggio all&#x2019;interno della Lega Nord, &#xE8; stata la sua prima regia. Ma anche la sua prima volta da produttore, operatore, fonico e tutto il resto.<br/>
Il film sulla Lega Nord, distribuito da Mikado due mesi prima del voto sulla Devolution, &#xE8; stato proiettato in moltissime sale, dal nord al sud, animando il dibattito pre-elettorale. Al Festival di Locarno 2006 ha ricevuto il Premio della critica indipendente come &#x201C;Film civilmente pi&#xF9; significativo&#x201D;. In edicola &#xE8; uscito come allegato al quotidiano L&#x2019;Unit&#xE0;. Recentemente il canale satellitare Rai Sat Cinema lo ha mandato in onda in prima serata.<br/>
Claudio Lazzaro fa il giornalista da trent&#x2019;anni. Ha sempre lavorato per la carta stampata, a parte qualche sporadica incursione nel mondo della televisione, in Rai e a Mediaset, come autore e conduttore, o in quello del cinema, come sceneggiatore.<br/>
Ha cominciato all&#x2019;Europeo, quando era il settimanale delle grandi inchieste. Gli ultimi dieci anni li ha passati al Corriere della Sera, dove si &#xE8; occupato prevalentemente di cronaca e di esteri (inviato di guerra in Kossovo e Iraq).<br/>
Due anni fa ha lasciato il Corriere e ha costituito una societ&#xE0;, la Nobu Productions, per realizzare documentari a basso costo, sfruttando la potenzialit&#xE0; delle nuove tecnologie e dei nuovi canali distributivi.<br/>
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Non l&#x2019;ho chiamata Nobu per rendere omaggio al famoso cuoco giapponese Nobu Matsushita.<br/>
Nobu &#xE8; una contrazione di &#x201C;no budget&#x201D;, che significa &#x201C;i soldi non ci sono&#x201D;.<br/>
Ma il film si fa lo stesso. Come? Lavorando con chi sia disponibile a non guadagnare nell&#x2019;immediato, scommettendo su progetti che cercano la loro forza, anche commerciale, nella totale libert&#xE0; con cui vengono realizzati.
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Notizie
Vita difficile per Nazirock &#x2013; anche per i compagni &#xE8; inopportuno proiettare il film di Claudio Lazzaro sullo sdoganamento della destra neofascista nel giorno della liberazione e del ballottaggio... (da www.dagospia.com, 28 aprile 2008)
&#xC8; stata cancellata la proiezione di Nazirock alla Casa della Memoria e della Storia di Roma. Il film di Claudio Lazzaro sullo sdoganamento della destra neofascista doveva essere proiettato nel giorno della Liberazione, ma non tutte le organizzazioni incluse nella Commissione della Casa della Memoria si sono trovate d&#x2019;accordo.<br/>
L&#x2019;ufficio Cultura del Comune di Roma, che ospita la Casa della Memoria nel palazzo di via Francesco di Sales, ritenendo che il dibattito sul film, gi&#xE0; da tempo annunciato, potesse apparire come una presa di posizione elettorale nel momento del ballottaggio, ha preferito sconsigliare la proiezione.<br/>
Il primo a difendere il film, quando le diffide di Forza Nuova erano riuscite a impedirne la programmazione nei cinema, era stato Massimo Rendina, presidente dell&#x2019;Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d&#x2019;Italia, che aveva subito chiesto alla Casa della Memoria di proiettare il film nel giorno della Liberazione. Ma il ricovero in ospedale per un infarto aveva impedito a Rendina, 86 anni, di organizzare la visione e il dibattito.<br/>
Mi pare un decisione allarmante, dichiara il regista di Nazirock, le opportunit&#xE0; di dibattito, in tutti i paesi democratici, si moltiplicano prima del voto. Qui invece si riesce a limitarle.<br/>
Impedire agli ex partigiani, aggiunge Lazzaro, di aprire un dibattito sul neofascismo a partire da un film, vuol dire tenerli relegati a un ruolo decorativo, di celebrazione retorica della Resistenza. Significa togliere la parola a quelli che al prezzo della loro vita hanno difeso il Paese, quando il Paese ne aveva bisogno.<br/>
Da quando &#xE8; uscito, il 4 aprile, distribuito in libreria da Feltrinelli Real Cinema, Nazirock non ha avuto vita facile. Per tre giorni il sito del film <a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/exturl/http/www.nazirock.it">www.nazirock.it</a> &#xE8; stato oscurato da un attacco hacker, che &#xE8; riuscito a distruggere il blog.<br/>
A Perugia, il centro sociale che ha organizzato una proiezione del film la sera del 19 aprile &#xE8; stato devastato all&#x2019;alba da un gruppo di estremisti di destra.<br/>
Le diffide inviate dai legali di Forza Nuova, il movimento neofascista che si ritiene diffamato dal film, hanno raggiunto anche le universit&#xE0; dove le organizzazioni studentesche hanno organizzato incontri col regista.<br/>
Il 9 aprile il rettore dell&#x2019;Universit&#xE0; di Bologna ha cancellato all&#x2019;ultimo momento una proiezione organizzata da Giurisprudenza Democratica, mentre a Napoli, il 23 aprile, all&#x2019;Istituto Universitario Orientale, malgrado la diffida di Forza Nuova, la proiezione di Nazirock si &#xE8; svolta regolarmente.<br/>
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Collegamenti
<a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/exturl/http/www.nazirock.it">Sito ufficiale</a>
<a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/exturl/http/www.ecn.org/molino">CS()A Il molino</a>
[<a href="http://cinemino.kaywa.com/files/images/2008/1/30/mob1575_1201200799.gif">image</a>,&#xA0;<a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/exturl/http/confidenziale.wordpress.com/">link</a>]&#xA0;</p><p><small><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/segnalazioni/nazirock-a-lugano.html">Comments</a>&#xA0;(3)
        <br/>Category:&#xA0;<a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/segnalazioni">Segnalazioni</a><br/></small></p><p><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/p623.html">&#xAB; prev</a>
	   	 &#xA0;|&#xA0;
	   	 <a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/p621.html">next &#xBB;</a></p><p align="center"><br/>- COMMENTS -</p><p><b>Donato</b><br/>11.05.2008, 10:48<br/>Ho assistito alla proiezione del documentario di Lazzaro, spero che inizino a proiettarlo anche in Italia senza continuare a boicottarlo, e devo ammettere che le immagini viste possono mettere in allarme chiunque sia dotato di un minimo di memoria o capacit&#xE0; critica. Ma la cosa che mi allarma maggiormente non sono tanto i ragazzi e le ragazze che seguono attivamente i partiti di estrema destra in Italia, quanto quella enorme massa di persone che pur non facendone parte potrebbero essere disposti, nei prossimi anni, ad accettarli. In periodi storici peggiori la grande massa di coloro che avallarono i regimi nazi-fascisti non facevano attivismo, non erano vicini ai partiti. Accettavano passivamente la situazione. Forse &#xE8; in quella direzione che bisogna riflettere e lavorare, e il documentario di Lazzaro pu&#xF2; essere un ottimo mezzo.<br/>
Grazie agli organizzatori della serata.<br/><br/><b>Emma P.</b><br/>11.05.2008, 12:57<br/>L'aspetto pi&#xF9; agghiacciante non sono quei pochi che si riuniscono per parlare (urlare) di salvaguardia della razza e per negare lo sterminio degli ebrei ma coloro che (molti di pi&#xF9;) condividono le stesse idee senza esternare simboli.<br/>
Quelli s&#xEC; che ci accerchiano ormai!<br/>
Il documentari &#xE8; molto bello.<br/><br/><b>Paolo Bellini</b><br/>27.05.2008, 22:15<br/>Tra i fermati di Forza nuova per gli scontri di oggi alla Sapienza di Roma c'&#xE8; tal Martin Avaro. Se qualcuno avesse desiderio di sapere chi diavolo sia, sappia che in questo - ottimo - documentario lo si pu&#xF2; vedere mentre canta come un invasato a un raduno una canzonein cui dice di avere il cuore nero.<br/>
Un'immagine che conta pi&#xF9; di mille parole...<br/><br/></p><p>1-3&#xA0;/&#xA0;
			  3<br/></p><p align="center"><br/>- LEAVE A COMMENT -</p><p><fieldset>Name<br/><input name="commentauthor" emptyok="true"/><br/>Email<br/><input name="commentauthoremail" emptyok="true"/><br/>Url<br/><input name="commentauthorurl" emptyok="true"/><br/>Comment<br/><input name="commentcontent" emptyok="true"/><br/></fieldset><br/><anchor><go href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/segnalazioni/nazirock-a-lugano.html" method="post"><postfield name="ID" value="622"/><postfield name="action" value="moblog"/><postfield name="moblog[comments][comment_author]" value="&#36;commentauthor"/><postfield name="moblog[comments][comment_author_email]" value="&#36;commentauthoremail"/><postfield name="moblog[comments][comment_author_url]" value="&#36;commentauthorurl"/><postfield name="moblog[comments][comment_content]" value="&#36;commentcontent"/><postfield name="moblog[comments][comment_autobr]" value="on"/><postfield name="moblog[comments][_submit]" value="OK"/></go>OK</anchor><br/></p><p align="center">- NAVIGATION -</p><p><a href="/mobile">Weblog Home</a><br/><a href="/mobile/latestcomments">Latest Comments</a><br/><a href="/mobile/all">Categories</a><br/><a href="/mobile/galleries">Galleries</a><br/><a href="/mobile/blogroll">Links</a><br/><a href="/mobile/archive">Archive</a><br/><a href="#top">Top</a><br/><a href="#bottom">Bottom</a><br/><a href="/mobile/about">About Me</a><br/></p><p align="center">- META-NAVIGATION -</p><p><a href="http://home.kaywa.com/mobile">Portalog Home</a><br/><a href="http://register.kaywa.com/mobile">Register</a><br/><a href="http://help.kaywa.com/mobile">Help</a><br/><a href="http://about.kaywa.com/mobile">About</a><br/><a href="http://tos.kaywa.com/mobile">ToS</a><br/></p><p>&#xA9; 2004-2006 Kaywa AG. All rights reserved.</p></card></wml>
