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<wml xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"><head><meta http-equiv="Content-Type" content="text/vnd.wap.wml;charset=ISO-8859-1"/></head><card id="main" title="KAYWA"><p><big>CINEMINO</big><br/></p><p><small>24.8.2008,&#xA0;17:58</small><br/><b><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/case-di-produzione/storia-della-aip-quinta-parte-la-fine-dellumanita-sencondo-ray-milland-e-vincent-price.html">Storia della A.I.P. - quinta parte: La fine dell'umanit&#xE0; sencondo Ray Milland e Vincent Price</a></b></p><p>L&#x2019;avventurosa storia della <a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/case-di-produzione/american-international-pictures.html">American International Pictures</a>.<br/>
Quinta parte: La fine dell&#x2019;umanit&#xE0; secondo Ray Milland e Vincent Price.<br/>
di Roberto Rippa
[<a href="http://cinemino.kaywa.com/files/images/2008/3/30/mob1624_1205947848.gif">image</a>]<br/>
La fascinazione del cinema per il tema della fine del mondo - con la paura della Guerra fredda, quindi per un nemico straniero e fondamentalmente sconosciuto, a rappresentare uno tra i principali pilastri su cui si basa il genere - non &#xE8; certo nuovo. Il sottogenere riguardante un olocausto nucleare o un&#x2019;epidemia capace di finire quasi totalmente l&#x2019;umanit&#xE0;, grazie alla possibilit&#xE0; di realizzare scene pi&#xF9; o meno - a dipendenza dei mezzi finanziari a disposizione - spettacolari unendovi il tema secolare dell&#x2019;homo homini lupus, ha prodotto nel tempo opere di pregio come Day the World Ended (Il mostro del pianeta<br/>
perduto, 1955) di Roger Corman, The Day the Earth Caught Fire (E la terra prese fuoco, 1961) di Val Guest, Logan&#x2019;s Run (La fuga di Logan, 1976) di Michael Anderson, The Omega<br/>
Man (1975: occhi bianchi sul pianeta terra, 1971) di Boris Sagal, Night of the Living Dead (La notte dei morti viventi, 1968) di George A. Romero (in cui a risvegliare i morti erano<br/>
le radiazioni prodotte dalla caduta sulla terra di un satellite) fino al pi&#xF9; recente 28 Days Later&#x2026; (2002) di Danny Boyle (la ragione dell&#x2019;estinzione quasi totale dell&#x2019;uomo &#xE8; un misterioso virus), in un elenco che dovrebbe necessariamente essere molto pi&#xF9; lungo.<br/>
La A.I.P. non si sottrae certamente al compito di cimentarsi nel genere, e lo fa con due pellicole (una prodotta, l&#x2019;altra solo distribuita ma, come vedremo, pesantemente rimaneggiata dalla versione originale) di pregio, tanto da risultare estremamente godibili ancora oggi.
[<a href="http://cinemino.kaywa.com/files/images/2008/5/30/mob1756_1210870556.gif">image</a>]<br/>
<a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/visti-in-dvd/panic-in-year-zero.html">Panic in the Year Zero!</a> (Il giorno dopo la fine del mondo, 1962) viene diretto e interpretato da Ray Milland (1907-1986), grande attore inglese trapiantato negli Stati Uniti, pronto a passare dall&#x2019;Oscar ottenuto come migliore attore protagonista in The Lost Weekend (Giorni perduti, 1945) di Billy Wilder e dai set prestigiosi di George Cukor (A Life of Her Own, L&#x2019;indossatrice, 1950) e Alfred Hitchcock (Dial M for Murder, Il delitto perfetto, 1954) a quelli decisamente meno blasonati della A.I.P. (Premature Burial, Sepolto vivo, 1962 e X, L&#x2019;uomo dagli occhi a raggi X (1), 1963, di Roger Corman, Frogs (2), 1972, di George McCowan gi&#xF9; fino a The Thing with Two Heads (3), sempre 1972, di Lee Frost), vedendo la sua carriera terminare tra film di serie Z e partecipazioni televisive. Si tratta di una di quelle pellicole che, pur soffrendo della carenza di mezzi, &#xE8; riuscita nel tempo a fare riconoscere il suo valore, trasformandosi in un classico.
[<a href="http://cinemino.kaywa.com/files/images/2008/5/30/mob1757_1210870577.gif">image</a>]<br/>
Pi&#xF9; indefinito il caso de <a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/visti-in-dvd/lultimo-uomo-della-terra.html">L&#x2019;ultimo uomo della terra</a> che, prodotto dalla italiana Produzioni La regina con l&#x2019;americana Associated Producers Inc, viene rimaneggiato dalla sua versione originale dal produttore statunitense (ed &#xE8; improbabilissimo che la A.I.P. in qualit&#xE0; di distributrice non ci abbia messo le mani a sua volta prima di mandarlo nelle sale americane) trasformandosi nella prima infedele trasposizione per il grande schermo del romanzo di culto I Am Legend (4) di Richard Matheson (che lo disconosce firmandolo per&#xF2; con uno pseudonimo per non perdere i diritti d&#x2019;autore).<br/>
Il risultato &#xE8; s&#xEC; un poco confuso ma di grande presa per le atmosfere desolate, protagonista una Roma moderna (zona EUR) che dovrebbe rappresentare l&#x2019;area di San Francisco.<br/>
Due film meritevoli di recupero.
(Roberto Rippa)
Note:
(1)<br/>
vedi <a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/exturl/http/confidenziale.wordpress.com">Rapporto Confidenziale</a> numerouno (gennaio 2008)<br/>
(2)<br/>
vedi <a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/exturl/http/confidenziale.wordpress.com">Rapporto Confidenziale</a> numerodue (febbraio 2008)<br/>
(3)<br/>
Nel film, Milland interpreta il ruolo di un ricco uomo bianco razzista che, in punto di morte, decide di fare trapiantare il suo cervello nel corpo di un altro uomo. La fretta costringe i medici a effettuare il trapianto nel corpo di un uomo di colore ospite del braccio della morte di un carcere.<br/>
<br/>
(4)<br/>
Le trasposizioni successive, tutte scarsamente o per nulla fedeli al romanzo di Matheson, sono The Omega Man (1975: occhi bianchi sul pianeta terra, 1971, di Boris Sagal) e il catto-kolossal <a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/visti/i-am-legend.html">I Am Legend</a> (2007, di Francis Lawrence).
<br/>
Pubblicato su Rapporto confidenziale numerocinque (maggio 2008)
[<a href="http://cinemino.kaywa.com/files/images/2008/1/30/mob1575_1201200799.gif">image</a>,&#xA0;<a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/exturl/http/confidenziale.wordpress.com/">link</a>]&#xA0;</p><p><small><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/case-di-produzione/storia-della-aip-quinta-parte-la-fine-dellumanita-sencondo-ray-milland-e-vincent-price.html">Comments</a>&#xA0;(0)
        <br/>Category:&#xA0;<a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/case-di-produzione">Case di produzione</a><br/></small></p><p><a href="http://cinemino.kaywa.com/mobile/p705.html">&#xAB; prev</a>
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