Angelo Frontoni a Torino
È ancora visitabile fino al 9 settembre presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino, ospitato all’interno della Mole Antonelliana, l’ esposizione Angelo Frontoni: Mediterraneo, divisa in due parti distinte, dai titoli Capri 1963: Il disprezzo e Bellezze al bagno.
Capri 1963: Il disprezzo
Angelo Frontoni, grande ritrattista e fotografo abilissimo nel valorizzare il fascino e la bellezza delle dive, non era considerato dai colleghi un fotografo di scena in senso stretto. Frequentava i set per periodi di tempo limitati, di solito per realizzare servizi destinati ai giornali e alle riviste.
Le immagini scattate a Capri durante la lavorazione de Il disprezzo di Jean-Luc Godard (1963), mettono tuttavia in mostra la sua capacità nel narrare visivamente l’ambiente del set e i suoi protagonisti, con una modalità non convenzionale.
Secondo uno stile che lo caratterizza, Frontoni indirizza la sua attenzione più sulla direzione del film che sul film stesso, come documentano gli scatti che ritraggono Jean- Luc Godard intento a dirigere gli attori, a studiare la composizione di un’inquadratura o al lavoro con il direttore della fotografia, Raoul Coutard.
Nel riproporre il dinamismo del set, privilegia in molti casi i
campi medi ai primi piani: accanto al regista, agli attori e alla troupe, compaiono la macchina da presa, il carrello, i microfoni.
Persino i semplici fili elettrici che scorrono lungo il pavimento giocano un ruolo essenziale nella costruzione dell’immagine. Frontoniè una presenza discreta che scruta l’azione, in attesa di cogliere l’attimo decisivo: anche nell’apparente immediatezza di questi scatti, lontani dallo stile patinato dei suoi celebri ritratti, riesce nell’intento di ricreare un’atmosfera magica che trasforma un semplice momento della lavorazione del film in un evento irripetibile.
Bellezze al bagno

(Virna Lisi ritratta da Frontoni)
Se per Bertrand Morane, protagonista del celebre film di Truffaut "L'homme qui aimait les femmes", le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia, per Angelo Frontoni il corpo femminile sembra rappresentare il centro dell’universo artistico.
La fisicità della donna e la sua bellezza sono infatti esaltate dall’obiettivo del fotografo che riesce a trasformare anche le starlette più anonime in icone da ammirare e imitare. Un’abilità che va al di là delle semplici doti tecniche:negli scatti di Frontoni è percepibile infatti un’atmosfera fatta di complicità e corteggiamento che attrae lo spettatore.
Questa cifra espressiva emerge in modo evidente dalle fotografie in esposizione dove le pose delle attrici e delle soubrette, i loro sguardi ammiccanti, maliziosi e talora ironici, emanano ancora oggi un forte potere seduttivo. Un gioco di seduzione costituito da sfumature diverse, che talvolta riflettono le differenti personalità delle donne ritratte, mentre in altri casi sono semplicemente il frutto dell’interpretazione del fotografo. Se l’ingenuità contraddistingue le immagini delle giovanissime Cristina Gaioni, Romina Power e Catherine Spaak, raffigurate come lolite in piscina o sulla spiaggia, un erotismo più aggressivo caratterizza invece le fotografie di Sophia Loren, Edwige Fenech, Ira Furstenberg e Liana Orfei. L’ironia adottata per gli scatti dedicati a Claudia Cardinale, Anna Maria Ferrero, Annette Stroyberg contrasta con la fredda eleganza e sensualità dei ritratti di Annabella Incontrera, Elsa Martinelli e un’algida Virna Lisi, ripresa come Venere che nasce dalle acque.
Infine, le pose artefatte di Claudine Auger, Raffaella Carrà, le gemelle Kessler e Stefania Sandrelli si contrappongono a quelle naturali e spontanee di Lisa Gastoni, Antonella Lualdi, Nicoletta Machiavelli Rangoni e Giovanna Ralli.
In questa serie di scatti, realizzati al di fuori dello studio (la situazione a lui più congeniale), Frontoni gioca con gli elementi tipici dell’ambiente marino - l’acqua, la spiaggia, il bagnasciuga, le rocce, le barche, le cabine e gli ombrelloni - facendone la cornice ideale per le sue “bellezze al bagno”, che possiedono il fascino atemporale dell’eterno femminino.
Le due mostre sono organizzate dal Museo Nazionale del Cinema e dal Centro Sperimantale di Cinematografia-Cineteca nazionale.
Sito del Museo Nazionale del Cinema
Il fotografo
Angelo Frontoni (Roma, 1929 – 2002) è stato un celebre fotografo, noto per il suo lavoro strettamente legato al cinema e alle sue stelle, iniziato alla fine degli anni ’50, quando fotografò Gina Lollobrigida.
Attivo non tanto come fotografo di scena quanto testimone della bellezza delle attrici (e anche di qualche attore), riuscì a farsi conoscere anche a Hollywood, fotografando tra l’altro Sylva Koscina per l’edizione americana di Playboy di maggio del 1967.
Fotografo per l’edizione italiana di Playboy, epoca Rizzoli (1972- 1982), per cui realizzò famosissimi servizi con le principali dive del cinema italiano e non come Ursula Andress (1975-1981), Zeudi Araya (1974), Silvia Dionisio (1974-1977), Gloria Guida (1977),
Edwige Fenech (1974-1977-1981), Ornella Muti (1980), Angelo Frontoni era noto per la sua capacità di valorizzare, grazie a un sapiente uso delle luci, e non solo quelle dello studio, i soggetti che ritraeva, eliminando qualsiasi loro difetto, cogliendone non solo la bellezza esteriore ma anche la sensualità e donando loro quell’effetto patinato che ancora oggi ha il potere di imprimersi nella memoria di chi le guarda.
Molte le stelle del cinema da lui fotografate: da Virna Lisi, a Anita Ekberg (di cui fotografò anche un celebre servizio di nudo realizzato nel 1978), a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Anna Magnani fino a nomi più recenti.
Il suo intero archivio è conservato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
(alcune copertine dell'edizione italiana di Playboy curate da Angelo Frontoni.
Dall'alto: Ursula Andress nel 1975, Agostina Belli, 1976, Barbara Bouchet, 1977,
Nastassja Kinski, 1978, Anita Ekberg, 1978, Elsa Martinelli, 1975, Zeudi Araya,
1974, Ornella Muti, 1980, e Jenny Tamburi, 1977)













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