Musashi: The Dream of the Last Samurai a Locarno

Locarno62

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Festival del film Locarno

Musashi: The Dream of the Last Samurai a Locarno

Il 62. Festival del film di Locarno presenterà in selezione ufficiale Musashi: The Dream of the Last Samurai, ultimo film ideato e scritto dal celebre regista di animazione giapponese Mamoru Oshii (Ghost in the Shell, The Sky Crawlers) e diretto da Mizuho Nishikubo (Legend of Heavenly Sphere Shurato, Otogi Zoshi). Il film, prodotto dallo studio di animazione Production I.G (Ghost in the Shell, Kill Bill: Vol. 1), uscirà nelle sale giapponesi il 13 giugno 2009.
«Siamo particolarmente entusiasti di presentare Musashi a Locarno» ha dichiarato Frédéric Maire, Direttore artistico del Festival. «La sua estetica rimanda al meglio del cinema di animazione, ma anche ai grandi capolavori della storia del cinema giapponese. Inoltre la combinazione di stili e di generi diversi propone un universo unico e postmoderno che s'inserisce perfettamente nella programmazione del Festival, da sempre attento alla scoperta di nuovi linguaggi».
Il mondo dell’animazione giapponese sarà inoltre omaggiato a Locarno in occasione della retrospettiva “Manga Impact” (www.mangaimpact.com).

La prossima edizione del Festival del film di Locarno avrà luogo dal 5 al 15 agosto 2009.

www.pardo.ch

Rapporto confidenziale - numero 14

RC14 

RAPPORTO CONFIDENZIALE. rivista digitale di cultura cinematografica

NUMERO14 | MAGGIO’09

free download 8,5mb | 2,8mb | ANTEPRIMA

EDITORIALE di Alessio Galbiati

Continuiamo ad esserci, online nonostante tutto, che poi è la vita - le faccende in cui siamo affaccendati.
Lo scorso mese abbiamo per la prima volta saltato un’uscita, non era ancora successo dal dicembre 2007 - un miracolo.
Le ore di lavoro dedicate a questo progetto non si contano più; normalmente un editoriale dovrebbe introdurre con tono entusiastico quello che avete di fronte agli occhi ma la realtà è che già penso al numero successivo, ai modi per far compiere ancora il miracolo a Rapporto Confidenziale.

Buona lettura.

SOMMARIO

04 La copertina. Marco Mancuso & ilcanediPavlov!

05 Editoriale di Alessio Galbiati

06 Brevi. appunti sparsi di immagini in movimento di Alessio Galbiati e Roberto Rippa

07 32 di Roberto Rippa

10 LINGUA DI CELLULOIDE Tedioland cineparole di Ugo Perri

13 SPECIALE GUS VAN SANT. GENIO RIBELLE. III parte

Last Days di Alessio Galbiati 14

Paranoid Park di Luciano Orlandini 16

Gus Van Sant. Filmografia 17

18 The Spirit di Antonio Rubinetti

20 Gran Torino, quella vibrante espressione del cavo orale di Gianpiero Ariola

22 Metallo fuso: Spinal Tap Vs. Anvil di Roberto Rippa

25 Il mostro di Francesco Moriconi

26 IL MONDO DI BRUNO BOZZETTO. Bruno Bozzetto cinematografico di Mario Verger

34 Giornalismo e cinema: un passaggio quasi obbligatorio da medium a medium di Alessandra Cavisi

37 L’icóna di Ciro Monacella

38 À Bout de Souffle di Monia Raffi

41 2001 A Mind Odissey. Millennium Actress versus Mulholland Drive di Costanza Baldini

42 www.rapportoconfidenziale.org

43 Arretrati

CALIBRO 35 live a RadioPopolare

 

CALIBRO35

 


PATCHANKA e RADIOPOPOLARE presentano


23 GENNAIO 2009
CALIBRO 35 live a RadioPopolare

Dopo i live in giro per l'Italia Calibro35 sbarca a Radio Popolare per un live in diretta dall'Auditorium Demetrio Stratos di Milano.

Nel corso della serata saranno presentati, oltre ai brani contenuti nel primo album della band disponibile su cd e doppio vinile Cinedelic, la nuova versione di "L'Uomo dagli Occhi di Ghiaccio" di Peppino de Luca e alcuni brani estratti dalla prima colonna sonora originale firmata Calibro 35.


ore 21.00 Auditorium Demetrio Stratos, via Ollearo 5
gratis - prenotazioni 02 39241409 pat@radiopopolare.it
 
Calibro 35 su MySpace

Rapporto confidenziale - numeronove

RC09

Rapporto Confidenziale - rivista digitale di cultura cinematografica

numeronove (novembre 2008)


GRATUITA’, LIBERA e INDIPENDENTE !!!

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ALTA QUALITA’ 7.0mb | BASSA QUALITA’ 3.0mb

ANTEPRIMA

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EDITORIALE di Alessio Galbiati
«Quello che più mi piace del cinema è l’ampiezza del pubblico. È inimmaginabile, veramente. E siccome non si riesce a immaginare il proprio pubblico, si prova un meraviglioso senso di libertà. A teatro non si può ignorare il tipo di pubblico a cui ci si rivolge: e ogni volta cambio il tono e la dizione. Nel cinema non occorre, non è neppure possibile. Il che vuol dire che si possono fare i film senza pensare al pubblico, se non altro perché il pubblico è inimmaginabilmente vasto e differenziato. Che benedizione! Sì, faccio i film per me» [Orson Welles al Sunday Times del 3.2.1963]
Essenzialmente Rapporto Confidenziale è per noi quello che il cinema è stato per Orson Welles: la possibilità di fare in libertà quel che si vorrebbe. Uno strumento per confrontarci con un pubblico del quale non conosciamo nulla ma col quale entriamo in relazione per esprimere con sempre maggior convinzione le nostre istanze cinèfile, inevitabilmente velleitarie. Si corre sempre il rischio di parlare al vento quando si sceglie di parlare di cinema, quell’immagine in movimento che sempre ci sfugge e trascende, che oltrepassa la dimensione spazio-temporale entro la quale siamo costretti. Il cinema è quello dell’esordinte Omar Pesenti (pag.37) e quello dei maestri Jodorowsky (’La montagna sacra’, pag.26), José Mojica Marins (pag.6), Louis Malle (’Le feu follet’, pag.29) ed Ermanno Olmi (’Il mestiere delle armi’, p.36); ma è anche lo scanzonato intrattenimento dei Clerks (pag.28) e l’oscena morbosità delle teen-ager italiche (’Un gioco da ragazze’, pag.35); il cinema è la sua negazione perché ‘Niente è come sembra’ (pag.25), ma lo puoi anche trovare nello sguardo spietato d’un Tomas Milian d’annata (pag.10); il cinema è quel qualcosa che prova a raccontarti un pezzo di realtà (’Giorni e nuvole’; pag.41) e quello che cerca la strada per poterti raccontare un qualche pezzo di realtà (’cinemautonome’, pag. 42); il cinema a volte è un festival che si svolge nella capitale (’Te lo meriti Alberto Sordi!’, pag.32), altre volte è un cortometraggio che venerdì 21 novembre presenteremo in anteprima a Lugano (’Sisifo’, pag.30), ed altre volte ancora è un film che puoi vedere pagando un biglietto (’The orphanage’, pag.12). E poi ci sono i casi in cui il cinema non è nemmeno cinema, ma una serie di immagini che narrano un’assenza (’In Absentia’, pag.14).

Anche questo mese avete fra le mani, sicuramente di fronte agli occhi, ‘Rapporto Confidenziale’, uno strumento utile alla comprensione dell’incomprensibilità dell’immagine in movimento.

Buona lettura.

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SOMMARIO DEL NUMERO 9
04 La copertina. Corinne Chaufour
05 Editoriale di Alessio Galbiati
06 José Mojica Marins di Samuele Lanzarotti
10 Django Kill… Se sei vivo spara a cura di Francesco Moriconi
12 The orphanage di Alessandra Cavisi
14 In Absentia di Maurizio Giuseppucci
25 Niente è come sembra di Alessio Galbiati
26 La montagna sacra di Samuele Lanzarotti
28 A volte ritornano… Clerks 2 di Alessio Galbiati
29 Fuoco fatuo di Samuele Lanzarotti
30 RC presenta. Sisifo
32 Te lo meriti Alberto Sordi! Report del II Festival Internazionale del Film di Roma a cura di Emanuele Palomba
con le recensioni dei film: Cliente, Let it rain, Il passato è una terra straniera, Rembrandt’s J’accuse, 8, L’uomo che ama 33
35 Il fascino morboso della borghesia di Mario Trifuoggi
36 Sottrazione d’epica: ‘Il mestiere delle armi’ di Ciro Monacella
37 Di chi è ora la citta? a cura di Roberto Rippa
10 domande a Omar Pesenti, filmaker 38
41 Giorni e nuvole di Alessio Galbiati
42 cinemautonome di malastrada.film
44 indice filmografico
47 arretrati

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Lo sguardo degli altri

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(Uzak)

Il ciclo di conferenze e proiezioni «Lo sguardo degli altri» sarà dedicato quest’anno alla Turchia.
Gli incontri, organizzati in collaborazione da tre istituti della Facoltà di Scienze dalla Comunicazione dell’USI (Istituto Media e Giornalismo, Istituto di Comunicazione Istituzionale e Formativa e Istituto studi mediterranei), promuovono la conoscenza di questa controversa regione al confine fra Occidente e Oriente, fra Europa e Asia. A seguito della richiesta di entrare a far parte dell’Unione europea la Turchia è diventata oggetto di un acceso dibattito che divide l’opinione pubblica dei diversi stati europei. I principali temi di questo dibattito sono: migrazioni e diritti civili (con particolare attenzione per la condizione delle donne); laicità e religione, libertà di espressione (coi suoi riflessi sui mezzi di comunicazione di massa), censura.
La nostra iniziativa intende proporre, attraverso lo sguardo di registi e di intellettuali, un percorso di riflessione sulle complessità della Turchia «paese di confine». Si porrà l’attenzione sulle caratteristiche storiche, sociali e culturali di una realtà di grande tradizione e di viva attualità, cercando di offrire strumenti critici e chiavi di lettura per la loro comprensione.

Programma

Giovedì 25 Settembre, ore 17:30, Auditorium
Introduzione al ciclo di Francesca Rigotti
Conferenza: La Turchia e l’Europa
Relatore: Antonello Biagini, professore di Storia dell’Europa Orientale, Università La Sapienza, Roma

Giovedì 9 Ottobre, ore 17:30, Auditorium
Proiezione del film: La sposa turca
Gegen die Wand, regia di Fatih Akin, Germania-Turchia, 2004, (v.o. tedesca-turca-st.it)

Giovedì 23 Ottobre, ore 17:30, Auditorium
Conferenza: Turchia, scrittori e democrazia
Relatori: Marco Ansaldo e Yasemin Taskin, giornalisti

Giovedì 6 Novembre, ore 17:30, Auditorium
Proiezione del film: Uzak
Uzak, regia di Nuri Bilge Ceylan, Turchia, 2002, (v.o. turca-st.it)

Giovedì 4 dicembre, ore 17:30, Auditorium
Proiezione film: Times and Winds
Bes vakit, regia di Reha Erdem, Turchia, 2006, (v.o. turca-st.ingl)

Giovedì 18 dicembre, ore 17:30, Auditorium
Conferenza in inglese: Fundamental Features and Problems of Contemporary Turkey
Relatrice: Ümit Cizre, professoressa del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bilkent,
Ankara

Responsabile didattica:
Francesca Rigotti
Coordinatori e coordinatrici:
Marco Cucco
Federica Frediani
Manuel Mauri Brusa
Anna Omodei Zorini

Luogo degli incontri:
Auditorium
dell'Università della
Svizzera italiana,
via Buffi, 13, Lugano

I relatori

Antonello Biagini

Direttore del Dipartimento di storia moderna e contemporanea dell'Università di Roma La Sapienza (1994-2000) e direttore del Centro Interuniversitario per gli Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale (CISUECO – 1998-2007), ha insegnato presso l’Università degli studi di Perugia e l’Università degli studi di Messina. Attualmente è professore ordinario di Storia dell’Europa Orientale presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, presidente del corso di laurea specialistica in Innovazione e sviluppo (Corso di laurea di Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e le relazioni tra i popoli) e delegato del rettore per i rapporti con le istituzioni e le associazioni di cooperazione e sviluppo del terzo settore. Già componente del Comitato 08 del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Comitato per le scienze storiche, filosofiche e filologiche), è stato coordinatore nazionale del progetto strategico CNR Il “sistema” Mediterraneo: radici storiche e culturali e specificità nazionali, nonché coordinatore di una unità di ricerca all’interno del progetto strategico sulla Transizione dal socialismo all’economia di mercato nei Paesi dell’Europa centrale. Ha pubblicato recentemente Storia della Turchia contemporanea, Milano, Bompiani, 2002 (tradotto in rumeno nel 2005 e in turco nel 2007); Storia della Romania contemporanea, Milano, Bompiani 2004; Storia dell’Ungheria contemporanea, Milano, Bompiani, 2006.

Yasemin Taskin

È nata a Erzurum,Turchia (1963). Ha compiuto studi di giornalismo all’Università di Ankara, dove si è laureata presso la Facoltà di Scienze politiche.
Ha lavorato all’inizio degli anni ottanta come reporter per il settimanale Yanki (L’Eco). È arrivata in Italia nel 1987, dopo aver studiato all’Istituto di cultura italiana ad Ankara, usufruendo di una borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri di Roma. Allieva al corso di regia tenuto da Andrea Camilleri presso l’Accademia d’Arte drammatica “Silvio D’Amico”, nel 1993 ha lavorato alla Rai con una borsa di studio assegnatale dall’Iri. Nel 1995 ha aperto in Italia l’ufficio dell’Agenzia di stampa turca Anadolu. Nel corso degli ultimi anni ha lavorato per la televisione statale turca TRT, la tv privata ATV, il settimanale Aktüel, le radio estere Deutsche Welle, BBC e Voice of America occupandosi di temi che riguardano l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Dal 2000 è corrispondente di uno dei maggiori giornali turchi, Sabah. In Italia scrive per La Repubblica, Il Riformista, Il Manifesto, Internazionale e ha partecipato a numerosi convegni, conferenze, programmi televisivi (Rai, La7, Sky e altri ancora) e radiofonici (Rai, Radio24) sempre su questioni turche. Con Roberto Silvestri è autrice di un testo dal titolo Türk Sinemasi: il cinema turco degli anni '80. E’ stata per due volte Vice-Presidente di Stampa Estera. Nel 2005 ha vinto premio internazionale Donna Città di Roma.

Marco Ansaldo

(Genova 1959) giornalista de La Repubblica dal 1987, è ora inviato speciale per le questioni internazionali in Europa, Asia, Africa e America di tale quotidiano. Esperto del mondo turco in generale, con una conoscenza approfondita da lunghe visite in tutta la regione, ha tenuto molte conferenze in Italia ed è cronista su questioni turche, cipriote, irachene e curde, sia per la stampa sia per la televisione. I suoi articoli appaiono spesso su La Repubblica e L’Espresso, sul Venerdì e su D di Repubblica, sulla rivista di geopolitica Limes e sul mensile Lo Straniero. Marco Ansaldo collabora con i quotidiani turchi Sabah e Zaman. Ha creato il Forum permanente italo-turco, che si tiene ogni anno in un luogo diverso, con il patrocinio dei due Ministeri degli Esteri. Numerosi sono i suoi interventi alla radio italiana sulle reti Rai, su Sky e La7. Per sette anni è stato corrispondente diplomatico e dopo la guerra in Iraq è stato promosso «sul campo» Senior Special correspondent. Ha lavorato negli uffici esteri di New York, Mosca, Gerusalemme e Berlino. Prima di diventare corrispondente estero per La Repubblica, ha lavorato per La Stampa e altri media. Dal 1988 insegna Giornalismo estero all’Università LUISS di Roma, tiene corsi su temi internazionali all’Università “La Sapienza” e per la Regione Lazio. Ha scritto due libri: Top secret: il caso Ocalan. Un intrigo italiano fra Cia, Mossad e Kgb (2002) e Né tetto né legge. L’Odissea dei profughi (1997). È coautore di altri due libri: La palla è rotonda (2005, sul calcio) e Giornalismo investigativo (2003). Il suo prossimo libro, la cui pubblicazione è prevista per il 2009 da Einaudi, è un ampio reportage sulla Turchia.

Ümit Cizre

Professoressa del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bilkent, Ankara, è stata Levin Distinguished Scholar in Turkish Affairs al SUNY Binghamton, Fulbright Research Scholar all’Università di Princeton e Jean Monnet Research Fellow al Robert Schuman Center for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Attualmente è Ertegun Professor of Turkish Studies all’Università di Princeton.
La sua area di ricerca e le sue pubblicazioni riguardano la politica turca in generale, la politica della destra turca, il nazionalismo e in particolare le relazioni civili-militari, la gestione democratica del settore della sicurezza e la riforma di questo stesso settore. Ha curato il volume dell’ALMANAC of Turkey’s Security Sector (2006) e Secular and Islamic Politics in Turkey. The Making of the Justice and Development Party (2008). Fra le sue pubblicazioni più recenti ci sono: Policy Paper del Geneva Center for the Democratic Control of the Armed Forces, Prime Movers, Specific Features and Challenges of Security Sector Reform: The Case of Turkey (2007); Working Paper dell’ International Institute for International Political Studies (ISPI), Milano, Turkey between Secularism and Islam: The Justice and Development Party Experience (2007); Working Paper del CIDOB Foundation, Barcelona and TESEV, Istanbul, Drawing Lessons from Turkey’s and Spain’s Security Sector Reforms for the Mediterranean (2006).

Università della Svizzera italiana
6900 Lugano
Switzerland

www.unisi.ch

50 anni di cinema Lux

Compleanno Lux01
 Compleanno Lux02

 Cinema Lux

 

Cronenberg a Roma

Cronenberg Roma

Roma - Palazzo delle Esposizioni
rassegna cinematografica
David Cronenberg

In occasione della mostra fotografica “Chromosomes. Cronenberg oltre il cinema”, il Palazzo delle Esposizioni dedica un omaggio al grande regista canadese, proponendo alcune delle sue pellicole più celebri.
Maestro indiscusso del cinema contemporaneo, genio rivoluzionario la cui carica visionaria si rinnova ad ogni opera, è stato definito da un altro grande dello schermo, Martin Scorsese: “Cronenberg è il XX secolo, qualcosa che sfortunatamente noi non riusciamo a controllare, nel senso che non controlliamo l’imminente distruzione di noi stessi”. La sua opera funziona quindi da lente d’ingrandimento deformante del mondo contemporaneo, racconto di un’umanità mutante in simbiosi devastante con l’evoluzione tecnologica. Nei suoi film il corpo è sempre al centro - luogo di un’incessante metamorfosi sotto la pressione di pulsioni istintive spesso represse - a cui si lega il tema ricorrente della mutazione, che poi è il tema dell’identità e della sua fragilità. Il suo cinema è sporco, brutale e ossessivo, vuole disturbare il pubblico, richiamando a se stessa una società malata e piena di paure. Il suo sguardo feroce che non accetta compromessi è l’unico strumento possibile per penetrare la vita che scorre, all’opposto di molti film hollywoodiani su cui ironizza: “film violenti che non danno fastidio a nessuno. I personaggi s'ammazzano l'un l'altro in situazioni atroci e tutto è piacevole, divertente. Gli eroi rimangono positivi. Strano, no?”.
Un viaggio entusiasmante nel cinema degli ultimi trent’anni attraverso le opere di un genio: dagli esordi nel genere horror negli anni 70, dove il gusto per l’estremo serve ad indagare le profondità umane, sino ai film che lo fanno conoscere al grande pubblico, Scanners e La zona morta, il suo cinema ci trasporta in realtà parallele, abissi dell'animo umano. Se il grande successo internazionale arriva con La mosca, la sua sfida più grande è senza dubbio Il pasto nudo, che ricrea il delirio paranoico di Burroughs dopo numerosi tentativi andati a vuoto di altri registi. Cronenberg ottiene il suo primo riconoscimento a Cannes nel 1996 con Crash, che gli vale il Gran Premio della Giuria, mentre nel 1999, Existenz conquista l’Orso d'argento a Berlino.

programma

22 e 31 ottobre, ore 21.00
Brood (La covata malefica)
(The Brood)
con Oliver Reed, Samantha Eggar. Canada 1979 (91’)
Uno dei più originali e spaventosi film degli anni 70, trasforma le vittime usuali del genere horror - i bambini - in orribili carnefici e rappresenta la migliore introduzione al mondo perverso di Cronenberg, portando alle estreme conseguenze i risvolti oscuri della psiche umana.

23 ottobre e 1 novembre, ore 21.00
Scanners
con Stephen Lack, Jennifer O'Neill, Michael Ironside. Canada 1981 (102’)
Uno dei migliori film di Croneberg prima maniera, un allucinante incubo sulla mutazione genetica e la scienza estranea e ostile, con teste che esplodono, corpi che bruciano: sono gli indimenticabili scanners di questo film cult, individui dalle straordinarie capacità telepatiche, che mettono in pericolo l’intera umanità.

24 ottobre e 2 novembre, ore 21.00
La zona morta
(The Dead Zone)
con Christopher Walken, Brooke Adams, Martin Sheen. Canada, USA 1983 (103’)
La zona morta è la parte più recondita del cervello, una sorta di buco nero attraverso il quale è possibile scrutare il destino. Per il capolavoro di Stephen King, Cronenberg rinuncia agli effetti speciali e concentra il suo stile penetrante e ipnotico sul dramma del protagonista, uno straordinario Christopher Walken.

25 ottobre e 4 novembre, ore 21.00
La mosca
(The Fly)
con Jeff Goldblum, Geena Davis. USA 1986 (100’)
Un successo dello spavento negli anni cinquanta, L'esperimento del dottor K di Kurt Neumann, diviene un capolavoro grazie al talento visionario di Cronenberg, che compone, in un crescendo di tensione, il ritratto drammatico di una diversità mostruosa.

26 ottobre e 5 novembre, ore 21.00
Il pasto nudo
(Naked Lunch)
con Peter Weller, Judy Davis, Julian Sands, Ian Holm. USA, Canada, Giappone 1991 (115’)
Macchine da scrivere come schifosi insetti, striscianti esseri sessuati, alieni che secernono droga lattiginosa: il mondo delirante di Burroughs e del suo libro di culto in una rappresentazione sul confine tra l’assurdo dell’incubo e l’assurdo della realtà, allucinata materializzazione dell’inconscio.

28 ottobre e 6 novembre, ore 21.00
Crash
con James Spader, Holly Hunter, Rosanna Arquette. USA 1996 (98’)
Cronenberg presta il suo talento visionario e disturbante all’universo estremo raccontato da Ballard, dove l'automobile diviene escrescenza del corpo, in cui un’umanità ormai resa insensibile alla vita cerca una soddisfazione "metallica" ai propri desideri.

29 ottobre e 7 novembre, ore 21.00
eXistenZ
con Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe. USA, Canada 1999 (97’)
Cronenberg si avventura nella realtà virtuale con le sue malsane pulsioni che si concretizzano in un’efficace commistione di carne, macchina e cervello. Grande il fascino visivo e un gioco insinuante e disturbante che trasmette inquietudini sulla realtà ormai prossima.

30 ottobre, ore 21.00
Spider
con Ralph Fiennes, Miranda Richardson, Gabriel Byrne. Canada, USA 2002 (98’)
Un viaggio nella follia tratto dal romanzo di McGrath: mondi che si intrecciano, discesa nell’incubo, virtuosistico gioco di specchi con cui Cronenberg, maestro dell’ambiguità, ci immerge nella stessa incertezza di prospettiva del protagonista, nella sua memoria e nella sua coscienza frantumate.

info
sala Cinema
ingresso scalinata di via Milano 9 A
biglietto: intero € 4,00 - ridotto member PdE € 3,00

i film sono in versione italiana

L'anticomunismo di Indiana Jones

Indiana Jones01

Gianmarco Mecozzi ha scritto per Derive Approdi un interessante editoriale sull'ultimo Indiana Jones. Lo potete leggere qui.

Rapporto confidenziale - numerosei

RC06

Il sesto numero (giugno 2008) di Rapporto confidenziale, la rivista digitale di cultura cinematografica, è finalmente online con cinquantasette pagine di critica cinefila.

Gli autori di questo numero (oltre ai fondatori Alessio Galbiati e Roberto Rippa) sono, in rigoroso ordine alfabetico: Roberto Bernabò, Alessandra Cavisi, Matteo Contin, Claudia D'Alonzo, Samuele Lanzarotti, Ciro Monacella, Cesare Moncelli, Francesco Moriconi, Emanuele Palomba, Mario Trifuoggi, Mario Verger.

Sommario del numerosei (giugno 2008):

Editoriale di A.G. (5) | Dorothy Stratten di Samuele Lanzarotti (7) | Il divo di Ciro Monacella (9) | Il Paese del Silenzio e dell’Oscurità di Samuele Lanzarotti (10) | speciale Gomorra. con le recensioni di: Alessandra Cavisi (11), Ciro Monacella (12), Emanuele Palomba (13), Matteo Contin (14) e Roberto Bernabò (15) | Scandaloso Gibba di Mario Verger (19) | Gli esclusi di Alessandra Cavisi (21) | L’avventurosa storia della American International Pictures. Sesta parte: LSD, Hell’s Angels e gas mortali - gli anomali di Roger Corman di Roberto Rippa (22). con le recensioni (a cura di Roberto Rippa) dei film: The Wild Angels (24), The Trip (25) e Gas! - Or - How It Became Necessary to Destroy the World in Order to Save It (26) | Von Ancken fa rivivere il vecchio West di Emanuele Palomba (28) | Western, o dell’eterno ritorno di Alessio Galbiati (28) | Nietzsche vs. Kubrick di Mario Trifuoggi (29) | segni di film. Berlinguer ti voglio bene di Cesare Moncelli (32) | DigiMag. L’ultima cena. Souvenir da Milano di Claudia D’Alonzo (41) | DigiMag. I’m not David Lynch! Charlemagne Palestine a Milano di Alessio Galbiati (43) | Il giardino delle delizie di Samuele Lanzarotti (46) | brevemente (a cura di Roberto Rippa). Il neige à Marrakech, Dust Bowl Ha! Ha! (47) | Cannibal Holocaust di Francesco Moriconi (48) | La ragazza del lago di Alessandra Cavisi (51) | Moolaadé di Alessio Galbiati (52) | Slipstream di Roberto Rippa (53) | All That Jazz di Alessio Galbiati (54) | J’ai toujours rêvé d’être un gangster di Roberto Rippa (55) | indice filmografico (56) | Arretrati (57)

RCBanner01

Improvvisamente, l'inverno scorso

Improvvisamente, l'inverno scorso (Italia, 2007)
di Gustav Hofer e Luca Ragazzi

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Improvvisamente, l’Inverno Scorso racconta la storia di Luca e Gustav, una coppia che sta insieme da otto anni, e di quello che gli è successo improvvisamente l’inverno scorso, quando un’ondata inaspettata di omofobia ha sconvolto la loro quotidianità.

A febbraio, dopo mesi di discussioni, il governo Prodi – come da programma - ha presentato una proposta di legge per le unioni civili estesa anche alle coppie omosessuali. e da lì è partita un’offensiva mediatica e politica di proporzioni inaspettate.
Il paese si è così diviso tra chi era a favore dei Di.Co. (il nome del disegno di legge) e chi gli sparava contro.
Dai pulpiti delle chiese e dai salotti televisivi, si è arrivati a livelli parossistici di intolleranza.
Gustav ha cercato di convincere Luca a realizzare un documentario sull’argomento sentendo l’opinione della gente comune, delle associazioni religiose, dei politici di destra e di sinistra (tra gli altri Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Barbara Pollastrini, Franco Grillini, Cesare Salvi, etc.) in occasione di manifestazioni e contromanifestazioni varie, e contemporaneamente per mesi e mesi hanno seguito la discussione generale al Senato.
Con un disagio crescente nei due protagonisti, il film registra, non senza ironia, mesi di polemiche sterili, strumentali e attacchi gratuiti.
Quello che ne viene fuori è un quadro poco edificante, e alquanto contraddittorio, del Belpaese.

Premio Manfred Salzgeber Award, menzione speciale, all'Internationale Filmfestspiele Berlin, 2008.


Dichiarazione dei registi

Questo documentario è nato da un’autentica necessità: quella di voler mettere nero su bianco il nostro disagio di coppia e di cittadini italiani di fronte alla massiccia campagna omofobica ingaggiata dai media, dalla politica e dalla chiesa, lo scorso inverno in occasione della presentazione del progetto di legge DiCo. Abbiamo dovuto dolorosamente constatare che stavamo vivendo in una sorta di bolla, circondati da amici e parenti, al riparo da tutti quanti coloro che vedono (ancora!) nell’omosessualità una minaccia se non una malattia.
Lungi dal voler ritrarci come vittime, ma anzi, cercando nell’ironia il nostro mezzo di indagine, nonchè partendo dall’assunto che si debbano sempre conoscere e rispettare le ragioni dell’altro,, siamo, con un certo coraggio usciti fuori dal guscio, mettendoci in gioco come persone e come coppia.


I registi

Gustav Hofer01 Luca Ragazzi01
Gustav Hofer
Nato a Sarentino (BZ), dopo la laurea in Scienze della Comunicazione a Vienna e in cinema a Londra si è trasferito a Roma.
Dal 2001 lavora per la televisione franco-tedesca “Arte” in qualità di corrispondente per la cultura dall’Italia. Da Gennaio 2005 conduce sulla stessa emittente il programma quotidiano di cultura, “Journal de la Culture – Arte Kultur”.

Filmografia
- Uomini per tutte le stagioni, 2005 (50’, per Medici senza Frontiere)
- Torna a casa, Bush, 2004 (26’)
- Il sangue dell’Impero, 2004 (52’, per Rai Tre con Giovanni Sparo)
- Korea Prioritaria (2002) (45’) (menzione speciale al Genova Film Festival)

Luca Ragazzi
Nato a Roma, laureato in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza, esercita da anni la professione di giornalista - critico cinematografico e di fotografo.
E’ alla sua prima esperienza in qualità di regista.

Improvvisamente02
Improvvisamente, l'inverno scorso (Italia, 2007)
Regia: Gustav Hofer e Luca Ragazzi
Montaggio: Desideria Rayner
Montaggio del suono: Silvia Moraes
Prodotto da: hiq productions
Produttore esecutivo: Maria Teresa Tringali
Produttore associato: Jacqueline Lustig
Adattamento: Lorenzo Lupano
Traduzione: Mark Weir
Voce narrante: Veronica Pivetti (versione italiana), Frank Dabell (versione inglese)
80'
hdv

Collegamenti

Sito ufficiale (I/E)

Trailer (YouTube)


E ora?

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Il neo-ministro per le pari opportunità Mara Carfagna che, poco prima di ritirare il patrocinio al Gay Pride nazionale del 28 giugno, ha invitato le persone omosessuali a una maggiore sobrietà ("In una società evoluta non c’è spazio per ogni tipo di discriminazione; pertanto anche l’omofobia va contrastata con la forza dell’educazione civica e del rispetto. A questo atteggiamento deve corrispondere la sobrietà delle manifestazioni della comunità omosessuale che non dovrebbe mai scendere nell’esibizionismo e nel folklore") in due scatti che ne esaltano la sobrietà e la totale mancanza di esibizionismo tratti dal suo calendario di qualche anno fa.

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