Pier Paolo Pasolini01
(Pier Paolo Pasolini durante la lavorazione del film)

La retrospettiva dedicata a Pier Paolo Pasolini organizzata dal cinema Xenix di Zurigo (in collaborazione con l’associazione “Fondo Pier Paolo Pasolini” di Bologna, la Cineteca di Bologna, Cinecittà Holding con il ministero dei Beni e delle attività culturali e l’Istituto italiano di cultura di Zurigo), iniziata il 28 dicembre con Le notti di Cabiria, ha avuto un epilogo che verrebbe voglia di definire ridicolo se non fosse grave: il film di chiusura, Salò o le 120 giornate di Sodoma del 1975, non ha potuto essere proiettato in seguito a una denuncia della polizia, che nel film ha ravvisato elementi contrari alla legge svizzera sulla pornografia, ossia l’utilizzo di escrementi umani (anche nella finzione cinematografica).
Il pastore della chiesa riformata di Sankt Jakob ha dovuto cedere alla denuncia della polizia ma ha confermato un dibattito con un sociologo che, inizialmente, avrebbe dovuto introdurre il film al pubblico.
Dopo la segnalazione del giornale 20 Minuten, il film è stato sequestrato anche dalle videoteche. Il film era già stato proiettato nelle sale svizzere alla sua uscita senza problemi censori di sorta.

Le vicissitudini censorie di Salò o le 120 giornate di Sodoma
(da www.pasolini.net)

09.11.75 La commissione di censura di I grado vieta la programmazione di Salò. 
18.12.75 La commissione di censura di II grado annulla il precedente divieto di programmazione di Salò e concede il nulla osta. 
13.01.76 Il procuratore della repubblica di Milano sequestra il film Salò e apre un procedimento penale contro il produttore Grimaldi per commercio di pubblicazioni oscene. 
21.01.76 I udienza del processo per direttissima contro Grimaldi. 
24.01.76 Processo Salò-Grimaldi. II udienza. Visione del film. 
30.01.76 Processo Salò-Grimaldi. II udienza e sentenza di condanna. 
19.02.76 La procura generale di Roma apre un procedimento penale contro il produttore Grimaldi per corruzione di minorenni ed atti osceni in luogo pubblico in relazione ad una scena del film Salò. 
23.02.76 Salò, corruzione di minori. Gli atti vengono spediti alla procura di Brescia e di qui al pretore di Mantova, per competenza territoriale. 
11.03.76 L'associazione nazionale per il buon costume ricorre al tribunale amministrativo regionale per ottenere l'annullamento del Nulla Osta alla programmazione di Salò, con richiesta di immediata sospensione del provvedimento. 
26.04.76 Il TAR respinge la richiesta di sospensione del Nulla Osta alla programmazione di Salò. 
23.09.76 Salò, corruzione di minori. Il pretore di Mantova archivia il processo. 
17.02.77 Processo Salò. La corte di appello di Milano assolve Grimaldi e ordina il dissequestro del film. 
03.03.77 L'associazione nazionale per il buon costume ripropone al TAR richiesta di immediata sospensione della programmazione di Salò. 
28.03.77 Il TAR respinge la richiesta dell'associazione nazionale per il buon costume. 
07.06.77 Denuncia di un cittadino contro Salò e nuovo sequestro del film da parte del pretore di Grottaglie. 
09.06.77 Il pretore di Grottaglie viene denunciato dalla società produttrice di Salò per abuso di potere. 
18.06.77 Il procuratore della Repubblica di Milano dissequestra Salò.

AGGIORNAMENTO DEL 15.02.2007

A quanto pare la polizia di Zurigo, visto il valore artistico dell'opera in questione (per non citare le centinaia di articoli in cui è stata sbertucciata in Europa), ha autorizzato la proiezione del film. Bene, molti potranno finalmente vedere quello che io non ritengo essere un capolavoro di Pasolini (ma che per nessuno motivo al mondo va censurato come hanno tentato di fare) e che comunque molti hanno già visto senza problemi 30 anni fa.
Grazie per averci dato la esatta percezione della situazione attuale della censura...a quando il prossimo illuminante episodio?