A Guide To Recognizing Your Saints
A Guide To Recognizing Your Saints
(titolo italiano: Guida per riconoscere i tuoi santi, USA, 2006)
di Dito Montiel

Dito Montiel dirige questo film tratto dal suo romanzo autobiografico omonimo in cui racconta la sua infanzia e adolescenza nel quartiere dei Queens a New York e la conseguente fuga a Los Angeles per evitare di finire ucciso o in carcere come i suoi amici. Il libro sarà anche bello - non l'ho letto - ma il film è un po' un pasticcio, oltretutto troppo lungo. Il momento del ritorno a New York, dopo anni e anni di assenza, per convincere il padre a curarsi è debolissimo e i continui rimandi al periodo di vita ai Queens sono sconclusionati e impediscono di approfondire i personaggi, che appaiono unidimensionali. La descrizione della vita nel quartiere - allora degradato - funziona ma nulla aggiunge a ciò che, cinematograficamente, abbiamo già visto troppe volte. Il film ha anche il demerito di sprecare attori strepitosi (diciamolo!) come Dianne Wiest, Robert Downey Jr e Chazz Palminteri, riducendoli a figurine prive di anima.
A fine proiezione, fischi misti ad applausi, anche se è lecito supporre che questi ultimi fossero scatenati dalla presenza del co-produttore esecutivo Sting in sala.
(Roberto Rippa)
Dito e Antonio. Antonio e Dito. Un mondo che scorre loro intorno. Scatti, flashback, differenti prospettive, dejà vu. E' un mondo di ragazze e ragazzi che tentano di crescere in un difficile quartiere periferico di Queens, New York, rappresentato alla maniera di Spike Lee. Una violenza sempre latente, la disgrazia dietro l'angolo, ma anche amore, sesso e amicizia.
Due padri. Uno invisibile, di lui si colgono solo una vaga presenza e i segni sul corpo di Antonio. L'altro, sostenuto dall'interpretazione di Chazz Palminteri, pur senza muoversi mai da casa è molto presente nella vita dei due ragazzi e del loro gruppo di amici, come se fosse il genitore di entrambi. Ma forse proprio per questa ragione e a causa della violenza verbale con cui affronta le rimostranze del figlio è a sua volta assente dai veri bisogni percepiti da Dito, facendogli desiderare la fuga.
Il film e il capitolo del libro autobiografico da cui è tratto, riportano, in due fasi, la storia del rapporto conflittuale di Dito Montiel, musicista di insuccesso nonché scrittore e regista
in cerca di affermazione, con il suo amico Antonio e con il padre, oltre che con la sua ragazza e con tutto l'ambiente che gli sta intorno.
A fare da collante all'interno della famiglia allargata una madre amorevole e per nulla apprensiva, che fa anche da collegamento con la seconda parte della pellicola, quando i protagonisti si sono fatti più maturi.
Un'ultima parte che chiude rapidamente, dopo l'ampio spazio lasciato alle vicende giovanili, con la resa dei conti e l'epilogo finale. L'evoluzione dei personaggi a distanza di vent'anni avrebbe forse potuto essere maggiormente approfondita, soprattutto il rapporto con Laurie, interpretata dalla brava e sexy Rosario Dawson, ma per questo ci sarebbe stato probabilmente bisogno di un altro film.
(Sergio Citterio)
A Guide To Recognizing Your Saints
(titolo italiano: Guida per riconoscere i tuoi santi, USA, 2006)
Regia, sceneggiatura: Dito Montiel
Musiche: Jonathan Elias, Jimmy Haun, David Wittman
Fotografia: Eric Gautier
Montaggio: Jake Pushinsky, Christopher Tellefsen
Interpreti principali: Robert Downey Jr., Rosario Dawson, Shia LaBeouf, Chazz Palminteri, Dianne Wiest, Channing Tatum, Eric Roberts
35mm
98'



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