Azul oscuro casi negro
Azul oscuro casi negro
di Daniel Sánchez Arévalo

Jorge lavora come portiere, lavoro ereditato dal padre affetto da demenza senile che deve accudire, suo fratello Antonio conosce in prigione una donna che vorrebbe mettere incinta perché possa essere trasferita nella sezione maternità e non subire più angherie da parte delle compagne, Israel, che ama farsi chiamare Sean in quanto assomiglia a Sean Penn, fotografa gli incontri omosessuali del padre e dubita della sua stessa sessualità.
In questo film tutti cercano un destino migliore ma per trovarlo dovranno conoscere i loro limiti e trasformarli in punti di forza.
Il regista osserva i suoi personaggi con affetto, e robuste dosi di ironia, nei loro difficili cambiamenti. Ottimamente sceneggiato e diretto (la sceneggiatura è opera del regista stesso) e benissimo interpretato.
Un piccolo gioiello di questa Mostra (sezione Giornate degli autori).
(Roberto Rippa)

Azul oscuro casi negro
(Spagna, 2006)
Regia, sceneggiatura: Daniel Sánchez Arévalo
Musiche: Pascal Gaigne
Fotografia: Juan Carlos Gómez
Montaggio: Nacho Ruiz Capillas
Interpreti principali: Quim Gutiérrez, Raúl Arévalo, Marta Etura, Antonio de la Torre, Héctor Colomé, Eva Pallarés
35mm
105'



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