Nuovomondo
Nuovomondo
di Emanuele Crialese

Il film inizia nei primi anni del secolo scorso, ed è diviso in tre parti ideali e in tre diversi luoghi: la Sicilia, l’oceano e quindi Ellis Island, l’isola di fronte a Manhattan dove giungevano le navi con gli immigrati.
Mondonuovo è una storia di emigrazione, di tante emigrazioni, quando eravamo noi a lasciare il nostro Paese per andare a farci trattare come bestie nel nuovo mondo.
Petralia Sottana: Salvatore è vedovo e padre di due figli, uno dei quali muto. Salvatore decide di lasciare la Sicilia, con i figli e la riluttante madre alla volta dell’America, dove spera di trovare fortuna. Nel corso della traversata, conosce Lucy, giovane inglese che mira a restare in America grazie a un matrimonio.
A Ellis Island chi è sopravvissuto al viaggio verso la terra promessa viene sottoposto a un trattamento da lager nazista (o da CPT, per parlare dei giorni nostri): ispezioni corporali, test di intelligenza, lavaggi e quindi la selezione per decidere chi potrà rimanere e chi verrà rimandato indietro, da dove è arrivato. Le donne, accolte solo se nubili, vengono messe all’asta e gli uomini già residenti potranno sceglierle come mogli.

(Emanuele Crialese)
Emanuele Crialese, già rivelatosi con il suo Respiro nel 2002 che, snobbato inizialmente in patria, ottenne il premio speciale della giuria a Cannes, dichiara di non avere voluto girare un film politico raccontando la storia di questi emigranti che all’inizio del ‘900 si recano nel nuovo mondo nella speranza di trovare migliore fortuna. L’ispirazione - dice - gli è venuta guardando le foto degli immigrati italiani nel museo di Ellis Island dove poi ha studiato per un anno le procedure in voga all’epoca.
Crialese è un regista rigoroso, i suoi personaggi parlano il dialetto siciliano (sottotitolato) perché non perdano in realismo e espressività e la parte più straziante, l’arrivo a Ellis Island, non lascia spazio a facili commozioni, è dura e basta. Però chiude il film con un’immagine di grande poesia (l’America da leggenda in cui credevano i migranti, con i bagni nel latte e i soldi che crescono sulle piante).
Bellissima e applauditissima opera che riconcilia con il cinema italiano. Crialese dice di non avere girato un film politico ma certo è impossibile non notare come nulla sia cambiato nel tempo (un secolo) se non il flusso migratorio.
(Roberto Rippa)
Nuovomondo
(Italia, Francia, 2006)
Regia, sceneggiatura: Emanuele Crialese
Fotografia: Agnès Godard
Montaggio: Maryline Monthieux
Interpreti principali: Charlotte Gainsbourg, Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Ernesto Mahieux, Andrea Prodan, Filippo Pucillo
35mm
120'
Intervista a Emanuele Crialese su Castlerock.it



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