Cosa può fare una casa cinematografica quando ha nella sua libreria dei titoli di scarsa presa e alcuni, magari di minore valore, che godono di maggiore culto? accorparli in cofanetti che permettano ai secondi di trainare i primi.
Questo è ciò che a grandi linee ha fatto la Warner Bros. che ha recentemente pubblicato quattro cofanetti, divisi in altrettanti generi, intitolati Cult Camp Classics. Ciò che cambia qui rispetto ad altre operazioni simili, è che i film compresi nei cofanetti hanno un valore storico, almeno nel mondo del bis, e un grado di godibilità superiore che ne fanno un acquisto consigliato, grazie anche al prezzo estremamente contenuto (almeno in Dollari) per tutti gli amanti del cinema di genere.

Cult Camp Classics01
Il primo cofanetto, Cult Camp Classics Volume 1: Sci-Fi Thrillers, presenta un titolo imprenscindibile come Attack of the 50 Ft. Woman (1958) di Nathan Juran (che qui si firma come Nathan Hertz), in cui una ricca ereditiera, a seguito di un incontro alieno, cresce fino a raggiungere una statura di una quindicina di metri, statura che le permetterà di mettere in atto una serie di vendette contro tutti coloro che le hanno arrecato fastidi fino a quel momento. Gli effetti speciali alla Bert I. Gordon ne fanno un film divertentissimo, esempio di un cinema che si realizza dal nulla ma che vive proprio del suo essere camp.

Attack of the 50ft Woman01
A Attack of the 50 Ft. Woman, la Warner associa The Giant Behemoth (1959, noto anche come Behemoth the Sea Monster) di Eugène Lourié (francese nato in Russia già collaboratore, in qualità di art director, di Renoir, Chaplin e Fuller), una co-produzione tra Inghilterra e Stati Uniti che ha come protagonista un mostro marino preistorico risvegliato dalle consuete scorie nucleari. Il mostro, che ha come caratteristica quella di colpire con forti scariche elettriche e radioattive, non può essere combattuto con le armi a disposizione per evitare che causi una contaminazione su tutto il Paese. Come fermarlo quindi nel momento in cui si appresta a raggiungere Londra?

The Giant Behemoth01
Clone di The Beast from 20,000 Fathoms, che lo stesso regista aveva diretto sei anni prima, The Giant Behemoth rappresenta un’occasione di grande divertimento e la possibilità di notare effetti speciali effettuati in parte in animazione stop motion.

The Queen of Outer Space01
Il terzo titolo, Queen of Outer Space, il più debole dei tre, vede tre astronauti americani in missione su Venere fare l’incontro con aliene donne tutte vestite con abitini ridotti e tacchi a spillo. Il sogno di ogni uomo insomma, non fosse per il fatto che le aliene odiano gli uomini e hanno come scopo ultimo quello di distruggere la terra. Il film è ben poca cosa ma diventa imperdibile grazie al fatto che ne è protagonista Zsa Zsa Gabor.
L’edizione per i tre film è ottima, con audio e video soprendentemente buoni e supplementi interessanti che ne rendono consigliabile l’acquisto o quantomeno la visione.

Cult Camp Classics Volume 1: Sci-Fi Thrillers

Attack Of The 50 Ft. Woman
Audio commento di Yvette Vickers e dello storico del cinema Tom Weaver, trailer.
Queen Of Outer Space
Audio commento di Laurie Mitchell e dello storico del cinema Tom Weaver, trailer.
The Giant Behemoth
Audio commento dei creatori di effetti speciali Dennis Muren and Phil Tippett, trailer.
Video:
Widescreen 2.35:1 colore (anamorfico)
Widescreen 1.85:1 B/N (anamorfico)
Audio:
inglese (Dolby Digital Mono)
Sottotitoli: inglese, francese
Regione: 1

Cult Camp Classics03
Il terzo volume della serie, Cult Camp Classics Vol. 3 - Terrorized Travelers, è quello per cui la definizione “camp” suona più fuori luogo.
Il primo dei tre film sui viaggiatori terrorizzati è Zero Hour! (1957) di Hall Bartl tratto da un soggetto di Arthur Hailey, che poi scriverà anche il romanzo Airport da cui, negli anni ‘70, verranno tratti tre film di grande successo (Airport, 1970, Airport 1975, 1974, Airport ‘77, 1977, e The Concorde ... Airport '79, 1979). Qui un ex pilota reduce dalla II Guerra mondiale, traumatizzato da un incidente mortale da lui causato in guerra, si trova su un volo di linea con il quale intende raggiungere la moglie che lo ha lasciato portando con sé il loro bambino. Nel corso del volo, l’avvelenamento dei passeggeri causato dal pesce guasto servito, lo costringerà a confrontarsi con i suoi traumi per riportare il volo a terra prima che sia troppo tardi per i passeggeri. Qualcosa della trama suona familiare? è il soggetto che è stato utilizzato per la parodia Airplane (L’aereo più pazzo del mondo, 1980) diretta dai fratelli Zucker con Jim Abrahams.
Oggi è impossibile guardare quello che un tempo era un corretto e godibilissimo film di grande tensione senza che vengano alla mente le situazioni della parodia, che effettivamente si basa su tutto ciò che si trova in questo film.

Hot Rods to Hell01
Il secondo film compreso nel cofanetto è Hot Rods to Hell (1967) di John Brahm e James Curtis Havens che vede Tom, un ex commesso viaggiatore costretto a cambiare lavoro a causa di un incidente che gli ha procurato danni irreversibili alla schiena, affrontare un lungo viaggio nel deserto della California in compagnia di sua moglie e dei loro due figli per raggiungere un motel che la famiglia intende rilevare permettendo al capofamiglia di iniziare una nuova vita e di conseguenza recuperare la fiducia in sé stesso persa a causa dell’incidente. Nel corso del viaggio, però, la famigliola incontra un trio di teppisti composto dalla cattivissima Gloria (l’attrice Mimsy Farmer poi attivissima in Italia con film come 4 mosche di velluto grigio di Dario Argento, Il profumo della signora in nero di Francesco Barilli, Ciao maschio di Marco Ferreri), Duke e Ernie (tutti vestiti e pettinati come in un catalogo di Gap a sottolineare il fatto che si tratta di ragazzi di buona famiglia annoiati) con cui inizia una pericolosa caccia tra gatto e topo che costringerà Tom a ritrovare tutto il suo coraggio per salvare la sua famiglia. Hot Rods to Hell mantiene tutte le sue promesse e offre divertimento e tensione in egual misura.

Skyjacked01
Skyjacked (in italiano uscito come Il pirata dell'aria, 1972), di John Guillermin (già regista, tra i molti, del King Kong di De Laurentiis del 1976, di The Towering Inferno - L’inferno di cristallo, 1974 e di Shaft in Africa, 1973), vede un veterano del Vietnam dirottare verso la Russia un Boeing 747. Il film, cui non manca alcuno stereotipo, rappresenta ovviamente un tentativo di inserirsi nella scia dell’enorme successo di Airport di due anni prima e come quello presenta un cast composto da glorie vecchie e meno vecchie come Charlton Heston, Yvette Mimieux, James Brolin e Susan Dey (allora famosissima per la serie TV The Partridge Family). Il risultato è però sorprendentemente buono, il film è cattivo e teso e supera decisamente Airport in quanto a credibilità (stereotipi a parte), caratteristiche che ne fanno consigliare la visione agli amanti del cinema di genere. Inoltre per quasi metà film è impossibile capire con assoluta certezza chi sia il dirottatore (lo si sospetta ma la certezza giunge solo a storia inoltrata). Anche da qui i fratelli Zucker con Jim Abrahams hanno attinto a piene mani per il loro Airplane (L’aereo più pazzo del mondo, 1980).
Anche in questo caso il lavoro effettuato su audio e video è ottimo, deludente invece il settore extra che presenta solo il trailer originale per i primi due titoli e assolutamente nulla per Skyjacked.

Cult Camp Classics: Volume 3 - Terrorized Travelers
Video:
Widescreen 2.35:1 colore (anamorfico)
Widescreen 1.85:1 colore (anamorfico)
Audio:
inglese (Dolby Digital Stereo)
inglese (Dolby Digital Mono)
Sottotitoli: inglese, francese

Cult Camp Classics02Cult Camp Classics04
La collezione comprende altri due cofanetti, che non ho potuto vedere. Sono Cult Camp Classics: Volume 2 - Women In Peril (con The Big Cube, 1969, di Tito Davison, Caged, 1950, di John Cromwell e Trog, 1970, di Freddie Francis) e Cult Camp Classics: Volume 4 - Historical Epics (con Il colosso di Rodi, 1961, di Sergio Leone, Land of the Pharaohs, 1955, di Howard Hawks e il biblico The Prodigal, 1955, di Richard Thorpe). Il film di Leone non presenta l’audio in italiano!

(Roberto Rippa)

Cult Camp Classics 1 - Sci-Fi Thrillers (Attack of the 50 Ft. Woman 1958 / Giant Behemoth / Queen of Outer Space)

Cult Camp Classics 2 - Women in Peril (The Big Cube / Caged / Trog)

Cult Camp Classics 3 - Terrorized Travelers (Hot Rods to Hell / Skyjacked / Zero Hour!)

Cult Camp Classics 4 - Historical Epics (The Colossus of Rhodes / Land of the Pharaohs / The Prodigal)