The Notorious Bettie Page
di Mary Harron

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(Bettie Page)

Ragazza del paginone centrale di Playboy nel gennaio del 1955, Bettie Page è la "pin-up" per eccellenza, la prima riconosciuta icona sessuale americana. Nel caso qualcuno non avesse familiarità con il termine “pin-up”, sappia che si parla di modelle sexy le cui foto sono o erano pubblicate in modo seriale. Bettie Page o l’attrice Bettie Grable erano le pin-up più celebrate dell’epoca, Pamela Anderson o Dita Von Teese, moglie di Marilyn Manson e emula fedele (con più fiuto per gli affari) di Bettie Page, sono quelle dei giorni nostri.
La giovane Bettie Page fugge agli inzi degli anni ’50 dalla nativa Nashville alla volta di New York con l’ambizione di diventare attrice, alla fine sullo schermo ci arriverà solo con tre filmetti in cui appare come sé stessa nei suoi spettacoli di burlesque (spettacoli di varietà con spogliarello). Fotografata con costumini leopardati e molto ridotti per l’epoca, si trasformerà presto in una modella sexy capace di distinguersi dalle sue colleghe dell’epoca grazie all’atteggiamento solare e divertito con cui si prestava a posare per immagini che all’epoca erano considerate pornografiche. Sarà l’incontro con i fratelli Klaws (fratello e sorella), fotografi specializzati in bondage e sadomaso, a trasformarla in un’icona sexy prima e pop oggi, grazie alle sue foto vendute allora solo per corrispondenza e poi rese pubbliche ufficialmente alla fine degli anni ’70.
Questa, in sintesi, la sua vita pubblica. Quella privata è stata molto meno glamour: vittima di abusi da parte del padre, vittima di uno stupro di gruppo, indagata per pornografia nel 1955 dal Congresso degli Stati Uniti. Quindi la conversione al cristianesimo, con conseguente senso di colpa per la sua attività, peraltro mai rinnegata, e anche le permanenze in case di cura per malattie mentali. Il film diretto da Mary Harron (specializzata in regie di episodi di serie televisive come Big Love e Six Feet Under) e prodotto dalla rete HBO, questo non lo racconta, si ferma alla fine degli anni ’50, non prende parti, non emette giudizi (né sui sostenitori né sui detrattori) e si limita a disegnare un ritratto nostalgico, e un po’ superficiale, di un tempo che pare lontano anni luce e non pochi decenni come in realtà è, di un’America ancora molto lontana dalla rivoluzione sessuale.
Certo non un capolavoro ma comunque un modo per conoscere il personaggio, più che la persona, Bettie Page.

(Roberto Rippa)

The Notorious Bettie PageDVD

Il DVD pubblicato da HBO (regione 1) offre un transfer di ottima qualità, formato 1.85:1, audio in formato 5.1 o 2.0 anch’esso di ottima qualità, un commento audio presentato dagli attori protagonisti, un breve documentario (15 minuti) comprendente interviste ad attori e regista e la chicca di questa edizione: uno spogliarello di meno di tre minuti di Bettie Page.

Fimografia di Bettie Page

Teaserama (1955) di Irving Klaw
Varietease (1954) di Irving Klaw
Striporama (1953) di Jerald Intrator
Teaser Girl in High Heels (1950) cortometraggio di anonimo


The Notorious Bettie Page
(USA, 2005)
Regia: Mary Harron
Sceneggiatura: Mary Harron, Guinevere Turner
Musiche: Joseph S. DeBeasi, Mark Suozzo
Fotografia: W. Mott Hupfel III
Montaggio: Tricia Cooke
Interpreti principali: Gretchen Mol, Chris Bauer, Jared Harris, Sarah Paulson, Lili Taylor