I Am Legend
I Am Legend
(titolo italiano: Io sono leggenda, USA, 2007)
di Francis Lawrence
Nel 2009, un virus nato da un farmaco in grado di curare il cancro scatena un’epidemia. Tre anni dopo, il colonnello dell’esercito americano Robert Neville è l’unico essere umano vivi in una New York isolata dal resto del mondo.
Con lui, migliaia di zombi infetti assetati di sangue.
Neville: This is Ground Zero. This is my site. I can fix. I can fix this.
Commento
(attenzione, il testo che segue può contenere elementi rivelatori della trama e del finale del film)
Alla sua terza trasposizione cinematografica dopo L’ultimo uomo della terra del 1964 e The Omega Man del 1971 (1), il bel romanzo del 1954 di Richard Matheson, citato da Stephen King come suprema fonte di ispirazione, ritrova il suo titolo originale ma, come del resto nei casi precedenti, non il suo spirito che, anzi, qui viene snaturato come forse mai prima.
In tempi dedicati allo sfrenato rifacimento di qualsiasi cosa sia apparsa sul grande o piccolo schermo nel passato, era inevitabile che la storia venisse ripresa. Del resto la Warner Bros. detiene i diritti del romanzo di Matheson sin dal 1970, poco prima di realizzare The Omega Man, e negli anni i progetti per una terza trasposizione cinematografica si sono susseguiti coinvolgendo i nomi di Ridley Scott (con Tom Cruise o Michael Douglas prima, e quindi con Arnold Schwarzenegger) e Michael Bay (già con Will Smith).
Qui il racconto viene messo al servizio di una storia il cui sottotesto non nasconde riferimenti alla paranoia del terrorismo e alle manipolazioni umane (il virus nasce dalla degenerazione di un farmaco in grado di curare il cancro). Non si accontenta di questo, appesantisce il film infarcendolo di buonismo (buonismo, sia chiaro, non bontà!) teo-con, tanto in auge anche dalle nostre parti, rendendolo forse gradito alla senatrice Binetti ma, immagino, a non molti altri.
Il colonnello Neville interpretato da Will Smith trascorre le sue giornate sperimentando su animali un antidoto al virus, vagando per Manhattan alla ricerca di cibo in scatola nelle case abbandonate e recandosi in una videoteca per prendere DVD ma, soprattutto, per
parlare con i manichini che si trovano al suo interno, in una situazione che, tra le tante nel film, dovrebbe sottolineare, se non enfatizzare, la sua condizione di disperata solitudine e che invece strappa più di una risata.
Se la storia non appassiona, anche a causa di numerose lungaggini, neppure dal punto di vista degli effetti speciali c’è molto da dire. E pensare che, se nel film di Ragona l’unica arma a disposizione di Vincent Price erano corone di aglio (i suoi antagonisti, come nel romanzo, sono vampiri), qui ci si sarebbe aspettati di più che un banalissimo fucile di precisione che trasforma Will Smith in una sorta di Rambo.
La Manhattan deserta che si vede nel film è suggestiva (ma non come la Londra di 28 Days Later di Danny Boyle) ma gli zombi sono tra i più brutti mai visti sullo schermo, il che potrebbe rovinare la visione anche a coloro che si accontentassero di vedere il film come un’opera d’azione e null’altro.
La spiegazione di tanta sciatteria la si può trovare nel fatto che il regista, che inizialmente aveva intenzione di ricorrere a attori truccati, ha deciso a lavorazione iniziata di utilizzare figure create graficamente, realizzate quindi probabilmente in grande fretta.
In più le incongruenze non si contano: si va dall’elettricità che continua ad essere erogata agli infetti che prima sono terrorizzati dalla luce e poi, senza che se ne capisca il motivo, non più, senza trascurare il fatto che non si capisce come si possa pensare di allontanarsi da un’isola i cui ponti sono stati tutti distrutti (e gli appassionati di aneddotica sul "product placement" sappiano che l'iMac del 2012 è assolutamente identico a quello dello scorso anno).
Sceneggiano Mark Protosevich (autore di The Cell, 2000, di Tarsem Singh e di Poseidon, 2006, di Wolfgang Petersen, brutto rifacimento di The Poseidon Adventure, 1972, di Ronald Neame) e Akiva Goldsmith (Da Vinci Code, 2006, di Ron Howard e I, Robot, 2004, di Alex Proyas). Dirige Francis Lawrence, già responsabile di Constantine (2005) e di video musicali per Britney Spears e Jennifer Lopez.
Will Smith non azzecca un film da Six Degrees of Separation (1993) di Fred Schepisi e Men in Black (1997) di Barry Sonnenfeld. Cambiare agente o piantarla di prodursi da soli no?
Chissà quanto sarà necessario attendere per vedere una quarta versione che rispetti le atmosfere e il contenuto del romanzo di Matheson…
Note
(1)
L’ultimo uomo della terra (1964) di Ubaldo Ragona (e Sidney Salkow) vede Vincent Price vagare per un quartiere EUR di Roma (che, con la sua allora moderna architettura avrebbe dovuto simulare una città degli Stati Uniti) deserto. Matheson ne scrisse la sceneggiatura ma, non riconoscendo le manipolazioni apportate in corso d'opera, la firmò come Logan Swanson (per non perdere i diritti d’autore). The Omega Man (in italiano 1975: occhi bianchi sul pianeta terra, 1971) di Boris Sagal si basa sul romanzo di Matheson (che non partecipa alla sceneggiatura) ma se ne discosta eliminando qualsiasi riferimento ai vampiri del romanzo.
(Roberto Rippa)
I Am Legend
(titolo italiano: Io sono leggenda, USA, 2007)
Regia: Francis Lawrence
Soggetto: Richard Matheson (dal suo romanzo omonimo)
Sceneggiatura: Mark Protosevich, Akiva Goldsman (dalla sceneggiatura scritta da John William Corrington e Joyce Hooper Corrington per The Omega Man)
Musiche: James Newton-Howard
Fotografia: Andrew Lesnie
Montaggio: Wayne Wahrman
Interpreti principali: Will Smith, Alice Braga, Salli Richardson, Willow Smith, Emma Thompson (non accreditata)
101'




Comments
inoltre non vedo il buonismo che affermi essere presente..la fine con dio poteva essere si evitata o fatta meglio....che poi il regista in questione non sia un grande regista è un'altra cosa..poi il film e l'attore possono piacere o no però certe critiche secondo me sono sbagliate
SPOILER SPOILER SPOILER
fargli fuori il cane e lasciarlo davvero solo.
FINE SPOILER
A me personalmente quello che i critici dicono di Will Smith come attore non è che interessi molto, penso solo che sia stato solo simpatico in molte prove e bravo in altre. Tendo a non confondere la pensosità dell'espressione con la bravura.
In "La ricerca delle felicità" io l'ho trovato terrificante ma, non essendo io un critico, qui vale il de gustibus. Man in Black l'ho citato.
Non sono zombie ma vampiri? bene, per me sono i vampiri più brutti mai visti sullo schermo, il risultato non cambia. E i loro movimenti sono brutti esattamente come le loro fattezze. Io dico che si capisce che sono stati creati in fretta e furia e si vede. In una produzione normale sarebbe un peccato trascurabile, ma qui si parla di un film costato circa 150 milioni di dollari e che si basa su poco altro e quindi non lo trovo così perdonabile.
Il buonismo trasuda da ogni scena, e il finale ne è solo un'ennesima dimostrazione.
Ognuno è libero di pensarla come desidera e non è mia intenzione fare cambiare idea a nessuno, dico solo che se questa è un'opera tratta da Matheson, allora "L'ultimo uomo della terra", che è un film strapieno di difetti ed è stato inoltre manipolato da un altro regista, era molto meglio. Non era fedele al romanzo ma almeno ne riproponeva qualche atmosfera. Diciamo che si trattasse di un soggetto originale l'avrei trovato un soggetto sciatto ma qui si spende la derivazione dal romanzo e allora proprio non ci siamo!
Ben venga la tua opinione contraria, comunque!
Vediamo se qualcun altro vorrà intervenire...
e non è tanto sui manichini in se ma sul fatto che cerca di interagire con loro,che quando gli muore il cane va in crisi tanto da pregare il manichino di parlare nonostante sappia che non lllo farà.
per quando sfidano la luce non accade quando attaccano il cane.lì c'è ombra ed è iniziato il tramonto.coe simili in altri film le si sono già viste...a me non sembrano fatti male,spesso i mostri fatti a computer sono fati in modo simile.a meno che non si prenda un film interamente di animazione come final fantasy...
Uno tra noi due forse non ricorda bene la scena del cane perché io ricordo l'ombra del tramonto che avanza, è vero, ma che non li ha ancora raggiunti e non aggiungo altro per evitare uno spoiler eccessivo. Magari sbaglio io perché in effetti sto tentando di rimuovere la visione del film.
Sugli effetti speciali, non mi piacciono proprio le creature, mi sembrano raffazzonate in qualche modo e anche i loro movimenti non sono proprio bellissimi. Insomma, ho già visto di molto, molto meglio anche in film più poveri.
Non ci troviamo molto d'accordo, evidentemente, infatto sono sorpreso ogni volta che leggo un commento critico positivo su questo film. Anche qui, se ti interessa, puoi notare come il pubblico si sia diviso: http://www.nocturno.it/bbforum/smf/index.php?topic=728.0
cmq anche se non siamo d'accordo,sicuramente è lungi da me difendere a spada tratta will smith o il film.non voglio inoltre far cambiare di sicuro idea a nessuno.rispetto per i pareri di tutti.grazie per il link,ora vado a vedere..
Ma una persona sola quanta corrente può consumare?? Mi sembra che in tutta N.Y. ci possa esser abbastanza benza perché una persona sola possa fare quello che vuole per ben più di 3 anni!!! Pe quanto riguarda l'iMac....è nel 2012, ma da 3 anni non c'è più nessuno sulla terra! Quindi secondo me mettere l'imac di adesso 2008, è corretto, dato che la distruzione si suppone cominciata nel 2009!
L'unico baco su cui son d'accordo è il fatto della luce, in effetti prima la temono poi nelle ultime scene vanno in giro tranquilli nella casa illuminata e vicino alle fiamme!
Cmq nn è un gran film, nel complesso
Ciao