Il potere (Italia, 1972)
di Augusto Tretti

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Una serie di episodi, ambientati in epoche diverse, raccontano la natura immutabile del Potere: dalla preistoria della scoperta del fuoco, alla Roma di Tiberio Gracco, dalla conquista del West all'Italia del ventennio, fino al boom degli anni '60.
Tra un episodio e l'altro, tre belve feroci discutono amabilmente del Potere, con l'ottimismo di chi sa già di avere vinto.
La grottesca maschera di gomma di Mussolini è solo una delle tante che il Potere indossa, e viene gettata quando non serve più: dopo la pasoliniana "scomparsa delle lucciole", l'uniformità e l'obbedienza delle masse sono assicurate non dalla violenza né dalla propaganda politica ma dalla facile imposizione di un modello di vita improntato alla produzione e al consumo, nella costante ricerca del prossimo bisogno indotto da soddisfare.

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Augusto Tretti, "il matto di cui ha bisogno il cinema italiano", secondo Fellini, fa della povertà di mezzi uno strumento espressivo: i suoi attori, tutti non professionisti, anticipano le icone di Ciprì e Maresco.
Un film divertente e ironico, amaro e rabbioso, che non fa che ripeterci che non esistono "poteri buoni", di nessun colore.

(Satanetto)


Il potere (Italia, 1972)
Regia, sceneggiatura: Augusto Tretti
Musiche: Eugenia Manzoni Tretti
Fotografia: Ubaldo Marelli
Montaggio: Giancarlo Raineri
86'

Immagini tratte da Fondazione Alasca
Articolo su Augusto Tretti su Hideout

 

 

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presenta


IL POTERE
di Augusto Tretti

giovedì 4 ottobre, ore 20.30

CS()A Il molino
viale Cassarate 8
Lugano

www.ecn.org/molino
ingresso libero