Paranoid Park
Paranoid Park (USA-Francia, 2007)
di Gus Van Sant

Trama
Vita quotidiana di un giovanissimo skater il cui mondo si incrina a causa della morte accidentale di un uomo in cui è coinvolto.
Commento
Alex è in quella fascia in cui non si è più bambini e non si è per nulla ancora adulti. Ciò che accade intorno a lui pare non toccarlo: non il divorzio dei genitori, non la prima esperienza sessuale con una compagna di scuola, non la situazione di suo fratello che, non riuscendo a scendere a patti con il divorzio, vomita ogni pasto. E nemmeno la guerra in Irak, tema di conversazione suggerito da un'amica.
Gus Van Sant si basa su un romanzo del suo concittadino (Portland, Oregon) trapiantato a New York Blake Nelson per raccontare, tra riprese in 35mm e in super 8, la quotidianità di Alex mentre la sua vita tenta di farsi ancora più isolata in seguito al tentativo di rimozione di un omicidio totalmente accidentale di cui si è reso responsabile e lo fa, come sua abitudine, sottraendo tutti elementi: dai dialoghi inutili, coperti dalla musica o da rumori come già faceva Godard, e suggerendo con pochi elementi, quelli più utili, più che spiegando. Lo aiutano, come spesso ultimamente, attori non professionisti (trovati per questa occasione grazie a MySpace) di grande efficacia e la musica, molta quella di Nino Rota da Giulietta degli spiriti e Amarcord, che Van Sant sa usare come le immagini.
Alla fine Van Sant lascia l’impressione di fare quello che fa sempre, ossia usare i suoi personaggi e le storie per raccontare solo l’America di oggi e quella che verrà.
E, come sempre, lo fa benissimo.
(Roberto Rippa)

(Blake Nelson e Gus Van Sant)
Paranoid Park (USA-Francia, 2007)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Gus Van Sant
Soggetto: Blake Nelson (dal suo romanzo omonimo)
Fotografia: Christopher Doyle (35mm), Kathy Li (Super 8)
Interpreti principali: Gabe Nevins, Daniel Liu, Taylor Momsen, Jake Miller, Lauren McKinney
90’
Sito ufficiale (Francia)
Sito ufficiale (UK)



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